Covid Hotel, Unindustria e Assoturismo: «Guardiamo agli ospedali chiusi»

Secondo i presidenti Metallo e Farina «la situazione drammatica in cui versa la nostra regione impone unità di intenti e sforzi coesi da parte di tutti gli attori della filiera economica ed istituzionale». Per alleggerire il carico sanitario si chiede la riapertura dei nosocomi inutilizzati

CATANZARO La Sezione Turismo di Unindustria Calabria e l’Associazione Assoturismo Confesercenti Calabria hanno partecipato alla definizione dell’accordo quadro della Regione per la manifestazione di interesse per il reperimento dei cosiddetti Covid Hotel. «La situazione drammatica in cui versa la nostra regione – dichiarano i presidenti Demetrio Metallo e Vincenzo Farina – impone unità di intenti e sforzi coesi da parte di tutti gli attori della filiera economica ed istituzionale. Siamo consapevoli che in questo stato di cose ognuno debba fare la propria parte, anche quando non si condividono alcuni tipi di scelte, senza per questo voler balzare a tutti i costi agli onori della cronaca. In tale direzione si muove l’impegno delle nostre Associazioni che, insieme ad altre, hanno inteso confrontarsi con l’assessore regionale alle Attività produttive Fausto Orsomarso ed il presidente facente funzioni Domenico Spirlì, evidenziando la necessità di procedere anche in Calabria, per come fatto in altri territori italiani, al reperimento di hotel disponibili ad ospitare persone positive che hanno la necessità di trascorrere il periodo di quarantena lontano dai propri affetti».
«Da cittadini, prima ancora che da imprenditori e rappresentanti di categoria é detto in un comunicato – Demetrio Metallo e Vincenzo Farina hanno avuto modo di esprimere le loro perplessità sull’attivazione dei “covid hotel”, sapendo che ci sono ospedali chiusi che hanno un numero consistente di posti letto e strumentazioni utili a fornire adeguata assistenza».
«Nella consapevolezza del momento drammatico in cui la Calabria è stata costretta ad attivare ospedali da campo – aggiungono Metallo e Farina – le nostre due Associazioni hanno dato, come sempre, il proprio contributo per collaborare alla stesura del bando emanato dalla Regione Calabria con ordinanza numero 18 del 2020. La nostra speranza rimane quella che i mille posti letti da reperire con questo bando, non debbano servire mai, e, soprattutto, che vengano attivati tutti i canali necessari per far riaprire i nosocomi chiusi, in modo da alleggerire la pressione sugli ospedali e sui pronto soccorso del territorio, che sono letteralmente presi d’assalto in queste settimane».
A nome di tutte le imprese del settore, i presidenti Metallo e Farina esprimono un “sentito ringraziamento a tutti i medici e paramedici calabresi che mettendo anche a repentaglio la propria incolumità, stanno lavorando senza sosta e con spirito di abnegazione, per salvaguardare tutti noi. Adesso è il momento della collaborazione e del senso di responsabilità, ma auspichiamo che nelle prossime ore venga riorganizzata la rete della sanità in questa terra. Il Governo faccia presto, perché non possiamo più attendere».





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