Calabria, Gino Strada: «Si era ipotizzato ruolo da subcommissario»

Il fondatore di Emergency ospita a “Che tempo che fa” su Rai Tre ha ricostruito la vicenda della sua possibile nomina a commissario della sanità calabrese. L’appello a medici e infermieri: «Chi può venga a dare una mano, non solo in ospedale ma anche sul territorio»

ROMA «Sono stato contattato da esponenti della maggioranza e poi mi ha chiamato il presidente Conte. Si era ipotizzato anche un ruolo di sub commissario, io di queste cose non ne capisco molto. La disponibilità ho detto c’è, ma funzionale a cambiare le cose, non a fare operazioni di facciata. Non ho poi più sentito nessuno, a parte Borrelli. La Protezione civile ci ha chiesto di intervenire a Crotone, dove gestiremo una struttura ospedaliera di malati Covid, con medici e infermieri che abbiamo reclutato, se ci verrà chiesto di fare altro altrove lo faremo con grande piacere». Lo ha detto il fondatore di Emergency Gino Strada a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre, ricostruendo la vicenda della possibile sua nomina a commissario della sanità calabrese.
SPIRLÌ NON LO SA «Non ho bisogno di alcun incarico – ha proseguito – presto raggiungerò il team di Emergency in Calabria e lavoreremo come struttura sanitaria a Crotone. Il presidente Spirlì forse non lo sa, ma siamo nella sua regione da molti anni. A Polistena abbiamo un ambulatorio che funziona piuttosto bene. Lavoriamo anche in Italia, insomma, forse un po’ sottotraccia». «Ci è stato chiesto di allestire anche strutture da campo a Crotone, potrebbero servire in caso di aumento spropositato di casi – ha aggiunto – altrimenti useremo la struttura in muratura, allestiremo una trentina di posti per malati Covid».
APPELLO A MEDICI E INFERMIERI «Noi non ci occupiamo di sconfiggere la criminalità organizzata in Calabria, noi ci occupiamo di occupare persone, anzi faccio appello a medici e infermieri che possono, di contattarci e di venire a dare una mano, non solo in ospedale ma anche sul territorio. Credo che questa pandemia sia possibile sconfiggerla se c’è una sanità territoriale, non è soltanto l’ospedale quello che fa la differenza».
GLI HATERS Gino Strada, rispondendo alle domande di Fabio Fazio, ha affrontato anche il tema degli haters che si sono scatenati contro di lui quando è stato ipotizzato il suo nome quale commissario alla sanità in Calabria. «Ho visto e sentito i post ‘chissà quanti soldi ha fatto Gino Strada’. Noi abbiamo curato le persone gratuitamente. Poi ho scoperto, e mi farebbe piacere fosse vero, di avere una bella villa a Montecarlo, un conto in Svizzera». «Io non so come si potrebbe reagire – ha aggiunto – perché siamo in un Paese dove io posso dire ‘mi pare/a me sembra che tu sembra sia un assassino’ e tu non puoi denunciarmi. Basta aggiungere una frasetta come ‘mi pare’ che sei apposto. Tutte queste persone non sono perseguibili o denunciabili».





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