‘Ndrangheta, “Aemilia”: processo di appello alle battute finali

La sentenza è prevista per metà mese ma potrebbe slittare a causa della positività al Coronavirus di due detenuti: questo potrebbe impedire la loro partecipazione al processo anche in videoconferenza, per l’isolamento sanitario

Aemilia Dozza processo

BOLOGNA È ormai alle battute finali il processo di appello ‘Aemilia’, che si sta concludendo nell’aula bunker del carcere della Dozza a Bologna, realizzata appositamente per ospitare il secondo grado del più grande dibattimento di ‘Ndrangheta in Emilia-Romagna, circa 150imputati.
Nella prossima udienza, il 9 dicembre, troveranno spazio le repliche dei magistrati della Procura generale, Lucia Musti, Valter Giovannini e Luciana Cicerchia, cui seguiranno le controrepliche delle difese. La sentenza è prevista per metà mese ma potrebbe slittare a causa della positività al Coronavirus di due detenuti: questo potrebbe impedire la loro partecipazione al processo anche in videoconferenza, per l’isolamento sanitario. Ma potrebbero anche rinunciare a comparire.





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