Altri 39 positivi nel Crotonese, Pallagorio “zona rossa” «per un ritardo»

Non varia la situazione nella provincia pitagorica dove nelle ultime 24 ore si sono negativizzati 77 pazienti. Il sindaco Lorecchio: «Tamponi datati, il dato sul comune non è veritiero»

di Gaetano Megna
CROTONE Sono 39 i positivi di oggi nella provincia di Crotone. Nel bollettino diffuso dall’Azienda sanitaria provinciale si evince che l’aumento è così distribuito: uno a Belvedere Spinello, uno Cirò, tre Cirò Marina, cinque Cotronei, undici Crotone, uno Cutro, dieci Isola Capo Rizzuto, uno Petilia Policastro, uno Rocca di Neto, uno San Mauro Marchesato e uno Savelli. Rispetto a ieri, quando i positivi sono risultati 21, il report dell’Asp registra un aumento di 18 casi in più. Complessivamente nella provincia pitagorica c’è un calo del contagio, perché sono guariti 77 positivi asintomatici, in parte recuperati con i nuovi positivi. Ieri gli asintomatici erano 829 e oggi sono diventati 727. Non cambia il dato relativo ai ricoveri in ospedale, che resta stazionario. Oggi il sindaco di Pallagorio, Umberto Lorecchio, ha parlato delle ragioni che hanno determinato la definizione del suo Comune a zona rossa. Secondo Lorecchio si è trattato di un errore determinato dal ritardo con cui sono stati processati i tamponi dei cittadini di Pallagorio. Tamponi che, secondo il racconto di Lorecchio, sarebbero datati nel tempo, alcuni addirittura risalgono al 28 ottobre scorso. I risultati di questi tamponi datati, sono stati consegnati tutti negli stessi giorni e, quindi, è scattato il criterio del numero eccessivo di tamponi positivi registrati in un arco di tempo limitato, rispetto alla popolazione residente. Secondo quanto riferisce Lorecchio, «molti dei positivi nel frattempo si sono negativizzati e, quindi, il dato valutato dalla Regione che ha deciso di dichiarare Pallagorio zona rossa non sarebbe veritiero».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto