Assolto perché “il fatto non sussiste” dopo 9 mesi ai domiciliari per droga

Il tribunale di Locri ha posto fine alla detenzione di un cittadino extracomunitario che era stato ristretto dopo il ritrovamento della marijuana del coinquilino nel suo appartamento

REGGIO CALABRIA Il Tribunale di Locri ha assolto il cittadino extracomunitario Ibrahim Jallow dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo il giudice monocratico Cristina Foti il “fatto non sussiste”.
Originario del Gambia, Jallow assieme ad altri tre connazionali era stato arrestato a Riace il 30 aprile scorso quando, in seguito a fermo di un coinquilino trovato in possesso di 12 grammi di marijuana, i carabinieri hanno esteso la perquisizione alla casa abitata dall’extracomunitario.
Lì dentro, i militari hanno trovato 800 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, cellophane per il confezionamento e banconote di diverso taglio per euro 500 circa.
Scattato l’arresto, da 9 mesi, Jallow si trovava ai domiciliari. Fino a ieri quando il giudice, al termine del processo in cui sono stati sentiti i testimoni della Procura e della difesa, ha assolto l’imputato, difeso dall’avvocato Vincenzo Pizzari, ordinando la sua immediata liberazione.





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