La Fials denuncia l’Asp di Reggio

REGGIO CALABRIA «Ormai siamo all’assurdo. L’Asp di Reggio Calabria con i suoi 3.300 dipendenti più altri 500 medici convenzionati, che serve un bacino di 600mila abitanti, è ormai più di 20…

REGGIO CALABRIA «Ormai siamo all’assurdo. L’Asp di Reggio Calabria con i suoi 3.300 dipendenti più altri 500 medici convenzionati, che serve un bacino di 600mila abitanti, è ormai più di 20 giorni senza guida dopo la notifica della nullità della nomina di Gioffrè da parte dell’Autorità anticorruzione». È quanto dichiara, in una nota, il segretario provinciale della Fials, Bruno Ferraro.
«Come sindacato – continua – abbiamo più volte in questi 6 mesi di commissariamento inoltrato, senza clamore mediatico né passerelle di tipo giornalistico-televisivo, numerose richieste d’incontro per affrontare le problematiche urgenti. Ma niente da fare. Dopo la prima riunione di saluto, i vertici aziendali hanno messo nel dimenticatoio le richieste Fials riguardanti il personale. La nostra “missione” è tutelare il personale dipendente e cosi facendo indirettamente tutelare la salute pubblica. Condanniamo fermamente i Savanarola di turno che, dopo aver sparato a zero sui giornali, si riuniscono in qualche segreta stanza per fare accordi sottobanco». 

«Un’azienda, l’Asp, ormai fallita – prosegue Ferraro –. Vertici aziendali pagati lautamente (130mila euro annui) che, lungi dallo svolgere incarichi gratuiti, non sono stati in grado di partorire i 2 atti più elementari di cui deve essere dotata un’amministrazione, cioè l’atto aziendale di funzionamento e la dotazione organica».
Il segretario Fials mette in fila altre problematiche: «Ospedali di Locri, Polistena, Melito allo sbando, personale imboscato (clamoroso il caso del tecnico di Riabilitazione psichiatrica utilizzato al dipartimento Materno-infantile) servizi territoriali allo sfascio organizzativo, non si vedono le Case della salute (né le case, né la salute). Il tutto lasciato all’improvvisazione e alla buona volontà dei dipendenti che senza alcuna direttiva svolgono il loro lavoro. E la mancanza di controlli si traduce in ritardi nei pagamenti della sanità convenzionata (vedi l’ultimo caso dell’hospice di Reggio o le strutture gestite dal terzo settore) e nel caos amministrativo che regna nell’ufficio Personale e ragioneria. Per non parlare dei diritti dei lavoratori calpestati, quali il pagamento dell’intera produttività 2013/2014, i buoni mensa del 2013/2014/2015, una massa debitoria verso il personale, dirigenza compresa che sfiora i 20 milioni di euro».
«Davanti a questo quadro desolante e per alcuni versi apocalittico – insiste Ferraro – l’amministrazione pensa ad assunzioni illegittime e forse illegali e a dare incarichi a dipendenti di altre amministrazioni con una velocità insospettabile per chi soffre di elefantismo burocratico». 

«Per tutti questi motivi – conclude – la Fials ha depositato al giudice del lavoro una denuncia contro l’Asp di Reggio per comportamento antisindacale, augurandosi che la politica regionale, omogenea nei comportamenti colpevoli e omissivi indipendentemente del colore politico dia una guida forte e autorevole per 3 anni e non commissario che governano il tempo di vita di una farfalla ad un’Asp che fagocita 800 milioni di soldi pubblici dando in cambio poco o niente ai cittadini in termini di assistenza sanitaria».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto