Inizia il processo sulla ‘ndrangheta in Emilia

BOLOGNA C’è anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini nell’aula speciale della fiera di Bologna dove prende il via l’udienza preliminare del processo di ‘ndrangheta “Aemilia”, con 219…

BOLOGNA C’è anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini nell’aula speciale della fiera di Bologna dove prende il via l’udienza preliminare del processo di ‘ndrangheta “Aemilia”, con 219 imputati. La Regione chiederà di costituirsi parte civile. Le procedure di identificazione per l’ingresso nell’aula allestita al padiglione 19 sono cominciate alle 8.30, come previsto.

L’udienza è cominciata formalmente poco prima delle 11 davanti al gup Francesca Zavaglia, con l’appello dei presenti. La Procura e’ rappresentata inoltre dai Pm che hanno coordinato le indagini, Marco Mescolini, Beatrice Ronchi e Enrico Cieri. Oltre agli imputati, una quarantina di detenuti, una decina al 41 bis collegati in video, diverse sono le richieste di costituzione di parte civile annunciate. All’esterno della Fiera, presente anche un presidio di alcuni esponenti di Libera e di altre associazioni.

 

PARTI CIVILI Sono una trentina le richieste di costituzione di parte civile avanzate nell’udienza preliminare di “Aemilia”. In maggioranza sono enti o associazioni, mentre solo quattro per ora sono i privati cittadini che hanno chiesto di costituirsi in riferimento a capi di imputazione che li vedono come danneggiati. La richiesta di rinvio a giudizio dei pm della Dda ne individuava, invece, quasi novanta. Tra chi, secondo quanto si apprende, ha avanzato la richiesta, che verra’ valutata dal Gup Francesca Zavaglia, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia e il Comune di Reggio Emilia, la Provincia di Modena, i Comuni reggiani di Bibbiano, Brescello, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo, quello parmense di Sala Baganza e quello modenese di Finale Emilia.

Ci sono sindacati, come Cgil Emilia-Romagna e di alcune province della regione, Uil, Cisl, poi Fita-Cna, Confindustria associazione anti-racket; poi l’associazione stampa Emilia-Romagna e l’ordine dei giornalisti regionali; associazioni come Legambiente, Arci, Libera Avviso pubblico, associazione antimafia Paolo Borsellino, Sos impresa, associazione nazionale Caponnetto; infine lo Stato con i ministeri dell’Interno, dell’Ambiente e l’Agenzia delle entrate





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