Il pentito: «Ecco chi sono i “fratelli” dei Grande Aracri»

BOLOGNA La struttura e i capi, ma anche l’autonomia del gruppo di ‘ndrangheta nel mirino dell’inchiesta Aemilia e i rapporti con il boss di Cutro Nicolino Grande Aracri. C’è anche…

BOLOGNA La struttura e i capi, ma anche l’autonomia del gruppo di ‘ndrangheta nel mirino dell’inchiesta Aemilia e i rapporti con il boss di Cutro Nicolino Grande Aracri. C’è anche questo nei verbali di Giuseppe Giglio, individuato dalle indagini della Dda di Bologna come un elemento di spicco dell’organizzazione, da qualche settimana collaboratore di giustizia.
Giglio spiega ai pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi chi sono gli “affiliati” alla ‘ndrangheta del gruppo emiliano: fa i nomi di Nicolino Sarcone, Alfonso Diletto, Francesco Lamanna, Antonio Gualtieri, Gaetano Blasco e Antonio Valerio. Alla domanda su chi glielo ha detto, Giglio risponde indicando Blasco, uno dei due dell’intercettazione con le risate sul Sisma del 2012: «Quelli che erano affiliati – dice Giglio – li chiamava fratelli, “questo mio fratello, quello è mio fratello, quell’altro è mio fratello”. E chi chiamava fratello? “Lamanna era un fratello, il Diletto era un fratello, il Sarcone era un fratello, il Gualtieri”».
“Fratelli”, tutti imputati nel processo con ruoli di vertice, che gestivano le operazioni al Nord, con una propria autonomia, conferma Giglio. Ma che mantenevano anche un rapporto con Grande Aracri. «I soldi a Nicolino arrivano mo’ al di fuori da quel recupero o non quel recupero, cioè tutti i mesi o ogni volta che ce n’è bisogno per gli avvocati e per quant’altro, arrivano i soldi giù. Questo glielo posso dire con certezza perché ne abbiamo discusso sia con Sarcone, sia con Diletto». Soldi portati in contanti, tramite corrieri. E il ruolo di Giglio, che dice di non essere un “affiliato”, qual era in tutto questo? «Anche se io non sono una persona, diciamo, che sono stata battezzata, come devo dire, però per loro ero un punto grosso di riferimento», soprattutto «nel circuito di fatture, nelle mie conoscenze dei lavori».
Dichiarazioni che sembrano sostanzialmente confermare l’ipotesi accusatoria alla base del processo iniziato oggi per 147 imputati, mentre per un’ottantina di persone ad aprile ci saranno le sentenze del rito abbreviato e dei patteggiamenti.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto