Monsignor Bertolone tra i malati di Sla

CATANZARO È una vicinanza speciale quella che oramai lega il Vescovo di Catanzaro Mons Vincenzo Bertolone ai pazienti affetti da Sla e malattie neurodegenerative ospiti del Centro Clinico San Vitaliano…

CATANZARO È una vicinanza speciale quella che oramai lega il Vescovo di Catanzaro Mons Vincenzo Bertolone ai pazienti affetti da Sla e malattie neurodegenerative ospiti del Centro Clinico San Vitaliano unica struttura presente in Calabria specializzata sul l’assistenza dei pazienti affetti da Sla.
Dopo l’apertura della Porta Santa della Misericordia in occasione del Giubileo che è avvenuta nel mese di dicembre scorso, Sua Eminenza è voluto essere presente in una delle giornate più intense e pregne di dolore per ogni buon cristiano: il sabato santo. Per l’occasione un piccolo altare è stato allestito proprio nel primo piano del reparto dedicato ai pazienti con Sclerosi laterale amiotrofica e, grazie ad un sofisticato impianto di interfono, la speciale preghiera è stata ascoltata anche daipazienti più gravi che per le loro condizioni sono purtroppo oramai allettati. Nel corridoio, seduti sulle loro specialissime carrozzelle dotate di respiratori, vi erano non solo tutti gli altri ammalati di Sla ma anche i pazienti della Riabilitazione Estensiva. Prima della preghiera, mons Bertolone ha parlato con ognuno di loro, bisbigliando nelle orecchie parole di conforto e di coraggio. Poi il momento di rivolgere una speciale preghiera a Cristo Gesù accompagnata in via del tutto eccezionale dalla comunione: piccoli, piccolissimi pezzetti di ostie consacrate che don Pino accuratamente spezzava e donava a quei pazienti che ancora possono mettere qualcosa di piccolo in bocca. Il momento più intenso di tutta la mattinata è stata senza dubbio la visita agli ammalati allettati nelle stanze dislocate sui due piani. Momenti di infinita tenerezza non solo con gli ammalati immobili nei loro letti ma anche con i familiari visibilmente emozionati di avere una parola d’affetto così intensa di valore umano.
«Non solo una particolare attenzione ai malati di Sla – ha detto il Vescovo Bertolone – che ritengo essere pazienti speciali, non solo una particolare vicinanza al Centro Clinico San Vitaliano che rappresenta il solo centro presente in Calabria che si prende cura di queste persone e di questo occorre ringraziare chi ha avuto la capacità di investire e di creare questa struttura evitando così che molti pazienti andassero fuori Calabria, ma il sabato Santo è il simbolo di un giorno molto particolare per noi cristiani, un giorno che ho voluto dedicare a persone che hanno una sofferenza molto intensa, una sofferenza che non ha speranza. La vicinanza umana li fa sentire meno soli. Ma sono loro – ha concluso – proprio questi pazienti e le loro famiglie che ricaricano me, dandomi fiducia nella vita e quindi sono io che in questo giorno me ne ritorno a casa più umano».
Alla cerimonia non è voluto mancare il presidente dell’Associazione italiana Sclerosi laterale amiotrofica Massimo Mauro che, augurando a tutti i presenti una serena Pasqua ha espresso la vicinanza dell’Aisla alla struttura per mettere in piedi ipotesi progettuali che vadano verso la migliore cura del paziente. Il presidente del Centro Clinico San Vitaliano, Alfredo Citrgno ha detto che: «Dopo l’apertura della porta Santa del Giubileo, la presenza di Sua Eminenza Bertolone in una giornata così particolare come quella del sabato Santo, ci fa capire la sua profonda vicinanza religiosa ma principalmente umana nei confronti dei nostri pazienti così speciali; pazienti che soffrono molto, che non hanno alcuna speranza di una possibile guarigione e che quindi hanno bisogno di vicinanza, di una parola di conforto e di coraggio. Non posso che ringraziare il Vescovo Bertolone e Massimo Mauro per essere stati qui nel giorno del Sabato Santo. È stata una presenza importante per tutti».





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