Tagli al Centro San Vitaliano, chiesto un incontro al prefetto di Catanzaro



CATANZARO Il Centro clinico San Vitaliano, insieme con i responsabili calabresi dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e dell’Aism hanno chiesto l’intervento del prefetto di Catanzaro per redimere il contenzioso…

CATANZARO Il Centro clinico San Vitaliano, insieme con i responsabili calabresi dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e dell’Aism hanno chiesto l’intervento del prefetto di Catanzaro per redimere il contenzioso che rischia di insorgere tra tali realtà e la Regione Calabria, nonché con l’ufficio del commissario per la sanità calabrese. Il punto di crisi risiede nel fatto che il Centro San Vitaliano è l’unico specializzato nel settore operante in Calabria. È per tale ragione che attualmente non ha posti letto né capacità di assistenza specializzata, essendo coperti tutti i posti disponibili. Si è venuta a creare, in tal modo, una lunga lista d’attesa anche questa difficilmente affrontabile. In questo contesto si collocano le richieste, tutte inevase, provenienti dai Centri di rianimazione degli ospedali calabresi, che inseguono la disponibilità di posti letto per il trasferimento di pazienti che necessitano di assistenza continua. Da qui la richiesta inoltrata alla Regione Calabria per l’attivazione di ulteriori posti letto per l’assistenza ai pazienti affetti da Sla, attesa la domanda di prestazioni decisamente superiore all’offerta.
Richiesta che non viene neanche presa in considerazione, per effetto dei tagli di spesa deliberati. In sostanza non solo non sarà possibile attivare nuovi posti letto ma anche gli attuali quindi posti disponibile per l’intera Calabria, sono stati ridotti di tre unità. Conseguenza paradossale, secondo la nota diffusa dalla struttura sanitaria: non solo non verrà evasa la lunga lista d’attesa ma il Centro dovrà dimettere, e non si capisce utilizzando quali criteri, almeno tre degli attuali pazienti.
Da qui l’intervento dell’Associazione Aisla che minaccia iniziative di protesta ritenendo «che non è ammissibile che per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari possa essere effettuato il taglio di spesa nella stessa misura di patologie non gravi».
Al prefetto di Catanzaro si chiede di convocare un tavolo con il Commissario ad acta, il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, le associazioni Aism e Aisla nonché con il Centro San Vitaliano «al fine di trovare una soluzione dal punto di vista finanziario che garantisca l’assistenza ai pazienti affetti da patologie cosi invalidanti». Si chiede, inoltre, «l’attivazione da parte della Regione Calabria di un tavolo congiunto per la stesura di un Pdta (Percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale) sia per la sclerosi multipla che per la sclerosi laterale amiotrofica, finalizzato a fornire risposte integrate di cura e assistenza che rispondano all’attivazione di specifici protocolli di presa in carico».





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