LEX | La squadra dei clan vince 6-0

REGGIO CALABRIA Anche il calcio a Laureana di Borrello era cosa dei clan. Anzi del clan. A controllare la Polisportiva Laureanese, inserita nel Campionato di Promozione girone “B”, secondo i magistrati…

REGGIO CALABRIA Anche il calcio a Laureana di Borrello era cosa dei clan. Anzi del clan. A controllare la Polisportiva Laureanese, inserita nel Campionato di Promozione girone “B”, secondo i magistrati della Dda di Reggio Calabria erano i Lamari, rappresentanti del clan più antico e blasonato di Laureana, al contempo in grado di sperimentare avveniristiche politiche di imprenditoria mafiosa e di controllo sociale. Per gestire il consenso, i Lamari avevano puntato sul calcio e sulla piccola squadra del paese. Vicino a loro era il presidente, Andrea Prossomariti, e direttamente da loro ispirate erano le tecniche per prevalere sugli avversari. Secondo quanto emerso dalle indagini, per far vincere la Polisportiva Laureanese, l’anno scorso sono state organizzate almeno due combine. L’8 marzo scorso, i giocatori della squadra avversaria, la Aprigliano calcio, sono stati così tanto intimiditi, da far vincere gli avversari 6 a 0. Qualche settimana dopo, la storia si ripete. Il 22 marzo però, i giocatori dell’ Excalibur Compr Fronti, all’inizio del secondo tempo non si sono proprio presentati in campo a causa delle minacce ricevute. «Questo dato, insieme agli altri – spiega il maggiore Francesco Cinnirella – dimostra la totale assuefazione del territorio e dei Comuni limitrofi all’oppressione mafiosa del clan». Per ordine della Dda, la Polisportiva Laureanese è stata messa sotto sequestro, ma continuerà a giocare regolarmente. A guidare la società, saranno gli amministratori giudiziari.

a. c.





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