Reggio Calabria, arrestato per maltrattamenti, violenza e stalking

REGGIO CALABRIA La Squadra mobile di Reggio Calabria, a conclusione di serrate indagini coordinate dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, e dal procuratore aggiunto, Gerardo…

REGGIO CALABRIA La Squadra mobile di Reggio Calabria, a conclusione di serrate indagini coordinate dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, e dal procuratore aggiunto, Gerardo Dominijanni, nella giornata del 12 dicembre ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di M. G. 39 anni, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e stalking
Gli uomini della Squadra mobile hanno fatto luce su una tragica storia maturata nel silenzio delle mura domestiche, fatta di reiterate e perduranti vessazioni, violenze fisiche e psichiche, minacce e ingiurie.
Ad assistere impotenti ai ripetuti, mortificanti e insostenibili comportamenti violenti che l’uomo ha posto in essere per molti anni nei confronti di sua moglie, c’erano anche i figli minorenni della coppia, che nulla potevano contro le azioni del padre, il quale in alcuni casi è arrivato anche a malmenare i figli stessi. Lo stato di paura e sottomissione ha portato la donna anche a dover sopportare rapporti sessuali non voluti ed a volte preternaturali.
Quando la donna ha trovato la forza di lasciare l’uomo – appartenente ad una famiglia ritenuta vicina a contesti di criminalità organizzata reggina –, lo ha fatto con il timore fondato di subire un pericolo per la sua incolumità.
L’uomo, a quel punto, avrebbe posto in essere numerose condotte persecutorie, minacce telefoniche e pedinamenti, giungendo anche a minacciarla di morte allorquando, di recente, si è recato presso la nuova abitazione presa in locazione dalla donna, danneggiandole la porta di ingresso, perché convinto – in modo infondato – che la donna in quel momento stesse intrattenendo una relazione con un altro uomo.
Le indagini hanno consentito di ricostruire tutti gli episodi e di acquisire gravi indizi di colpevolezza in danno di M.G., tali per cui il gip presso il Tribunale di Reggio Calabria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che gli uomini della Squadra mobile hanno eseguito nel pomeriggio del 12 dicembre, conducendo l’indagato nel carcere di Arghillà, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.







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