Nicotera, i cittadini occupano di nuovo il municipio: «Basta Sorical»

NICOTERA Chiedono di poter incontrare il prefetto Carmelo Casabona e invocano la presenza a Nicotera del governatore Mario Oliverio gli attivisti del Movimento 14 luglio che, nella mattinata di lunedì,…

NICOTERA Chiedono di poter incontrare il prefetto Carmelo Casabona e invocano la presenza a Nicotera del governatore Mario Oliverio gli attivisti del Movimento 14 luglio che, nella mattinata di lunedì, hanno nuovamente occupato – come era già avvenuto qualche mese fa – l’aula consiliare del municipio del centro costiero del Vibonese. Da più di due mesi, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, il Comune è commissariato ed è retto dal viceprefetto vicario Lucia Iannuzzi, ma «nessuno – spiegano – interloquisce con noi». La loro lotta è sempre quella, le rivendicazioni restano le stesse che sono risuonate nelle piazze e negli uffici pubblici vibonesi già in diverse occasioni durante il 2016: l’acqua, soprattutto, perché nonostante i finanziamenti, i lavori e i miglioramenti promessi da Sorical – Nicotera è fornita dall’acquedotto Medma – nelle case dei nicoteresi continua ad arrivare un liquido che, a giudicare dalle foto diffuse sui social network, sembra tutt’altro che potabile.
Alla luce di queste rivendicazioni, e in attesa che si perfezioni la procedura dello scioglimento del consiglio comunale e che si arrivi alla nomina dei commissari straordinari che guideranno l’ente fino alle prossime elezioni, i cittadini riuniti nel Movimento stanno quindi vivendo in una sorta di limbo istituzionale e non riescono – è la loro denuncia – a far arrivare la loro voce alle autorità competenti. Le loro richieste non sono – o non dovrebbero essere – utopistiche: chiedono che alla popolazione vengano riconosciuti diritti essenziali come avere acqua potabile e mare pulito. Invocano soluzioni e interventi concreti per la depurazione e l’inquinamento del mare in tutta la zona – Nicotera è poco distante da Gioia Tauro e dal “canalone dei veleni” divenuto tristemente noto nei mesi scorsi – e non si stancano di ripetere «basta Sorical, vogliamo i pozzi».
Le polemiche con alcuni mezzi di informazione che hanno tenuto banco nei giorni scorsi sembrano passate in secondo piano, anche se a queste è evidentemente riferito lo striscione che recita: «Siamo storie vere da raccontare, non favole su cui speculare». Il tema centrale nella lotta del Movimento, però, resta quello dell’acqua e del mare, ed è più che mai attuale perché la Regione «non ha rispettato gli impegni presi dopo le mobilitazioni di quest’estate». Per queste ragioni i cittadini in protesta, circa un centinaio, restano in presidio nella sala consiliare del municipio permettendo, però, il regolare svolgimento delle attività degli uffici. Proprio nell’aula del consiglio comunale si terrà nel pomeriggio un’assemblea popolare, mentre martedì mattina dovrebbe esserci un primo incontro con il viceprefetto Iannuzzi e una conferenza stampa per spiegare ulteriormente le ragioni del Movimento.

Sergio Pelaia
s.pelaia@corrierecal.it





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