Sersale, Legambiente “benedice” la nuova riserva regionale Valli Cupe

SERSALE «Sosteniamo la scelta della comunità di Sersale di puntare sulla Riserva regionale Valli Cupe per promuovere un’economia basata sull’ecoturismo, le tradizioni locali e la tutela della natura». Così commentano…

SERSALE «Sosteniamo la scelta della comunità di Sersale di puntare sulla Riserva regionale Valli Cupe per promuovere un’economia basata sull’ecoturismo, le tradizioni locali e la tutela della natura». Così commentano Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria, e di Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità dell’associazione, in vista dell’inaugurazione della Riserva regionale Valli Cupe previste per il prossimo 10 marzo a Sersale. Un evento organizzato anche da Legambiente che sarà – annunciano Falcone e Nicoletti – anche l’occasione di un confronto sullo stato della conservazione della natura in Calabria. «Siamo consapevoli delle difficoltà incontrate per arrivare a questo risultato che – continuano – all’inizio sembrava irraggiungibile poiché anche lo strumento legislativo a disposizione, la legge regionale 10/23 sulle aree protette regionali, è rimasta sostanzialmente inapplicata per 13 anni. Infatti, la nascita della Riserva Valli Cupe è, ad oggi, l’unico risultato concreto raggiunto dalla legge di cui chiediamo una sostanziale revisione anche alla luce dei cambiamenti in atto nella legislazione nazionale e nelle direttive comunitarie che regolano la materia».
Falcone e Nicoletti sottolineano anche «che grazie alla determinazione dell’amministrazione comunale, sostenuta da un gruppo di giovani appassionati ed esperti riuniti in una cooperativa che per la valorizzare le Valli Cupe si sono inventati anche un lavoro, si è raggiunto un risultato che è solo un primo obiettivo nel percorso di costruzione di una nuova economia ed una nuova strategia di sviluppo attorno alla conservazione della biodiversità della Riserva regionale, che faccia di Sersale una delle prime Green community della Calabria». Per questo, concludono i due «siamo ben felici di accompagnare la comunità locale su questo percorso di sostenibilità e metteremo a disposizione della gestione della Riserva le nostre conoscenze e tutta la nostra esperienza anche nella speranza che altre comunità locali calabresi vogliano investire nella tutela della biodiversità per sviluppare un percorso di futuro e di sostenibilità».







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