«Siate fieri di questa divisa». Il saluto di Liistro dalla Guardia di finanza

CATANZARO Erano in tanti oggi, nella caserma “Pietro Laganà”, sede del comando regionale della Guardia di finanza, per la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comandante del reparto di supporto tecnico,…

CATANZARO Erano in tanti oggi, nella caserma “Pietro Laganà”, sede del comando regionale della Guardia di finanza, per la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comandante del reparto di supporto tecnico, logistico e amministrativo “Calabria” tra il colonnello Giovanni Liistro e il colonnello Teodosio Marmo.
Liistro ha salutato i suoi uomini ripercorrendo i tratti salienti di una carriera nella quale ha riscosso la stima di collaboratori, magistrati, prefetti. E ha ricordato a tutti quanto conti il lavoro oscuro, magari lontano dai titoli dei giornali. Lo ha fatto (anche) con una citazione dello scrittore e presbitero francese Michel Quoist: “Ho pensato, signore, a quel povero mattone interrato nel buio, nella base del nuovo edificio: nessuno lo vede ma lui fa il suo lavoro. Non conta che io sia in cima alla casa o nelle fondamenta ma che io sia fedele al mio posto nella tua costruzione”. Per Liistro, quelle parole si attagliano bene allo status dei servitori dello Stato: «Noi siamo quell’umile mattone: non potete aspettare di trovarvi sulle prime pagine dei giornali. Lì ci va chi ha fatto il sequestro o l’arresto, chi ha preso il latitante. Nessuno si sognerà mai di raccontare le nostre gesta, ma noi dobbiamo compiacerci di quello che fa il reparto operativo. Noi siamo là, nelle fondamenta, al buio. Nessuno pensa a noi ma noi ci siamo e sulle nostre spalle c’è tutto il peso di questa costruzione».
Parole che testimoniano del profondo attaccamento a una divisa «grigia, che all’altezza del bavero reca due fiammelle che raccontano duecento anni di storia».
Un legame forte, quello con la divisa della Guardia di finanza: «A margine di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Enna si scherzava sullo scioglimento del corpo e i colleghi mi chiesero quale avrei scelto poi. Risposi: “Se vogliamo scherzare vi rispondo. Ho già scelto: che volete, mi sono affezionato a questa divisa. Se il governo ha deciso è inevitabile e lo accetterò. Se devo bere questo amaro calice, quello stesso giorno avrò la fortuna di potermi congedare”». Liistro ha avvisato i colleghi: «Dovrete fare ancora di più per aumentare il prestigio della Guardia di finanza».

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La breve ma significativa cerimonia si è tenuta alla presenza del comandante regionale Calabria, generale di divisione Gianluigi Miglioli, dinanzi a una folta rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri in servizio e di alcuni membri dell’Associazione nazionale finanzieri in congedo di Catanzaro.
Il generale Miglioli, a nome di tutte le fiamme gialle calabresi, ha ringraziato il colonnello Liistro, che lascia il servizio attivo per sopraggiunti limiti di età, per il costante impegno profuso al servizio del corpo nel quale, durante la sua ultra quarantennale carriera, è stato finanziere, sottufficiale e ufficiale ruolo in cui, come ricordato dal comandante regionale, ha ricoperto incarichi operativi ed organizzativi di primissimo piano in tutti i settori che caratterizzano l’attività della Guardia di finanza.
Al colonnello Marmo che ritorna in Calabria dopo aver rivestito l’incarico di comandante provinciale di Matera, sede raggiunta nel settembre 2015 da Crotone dove, proprio alle dipendenze del generale Miglioli, ha ricoperto l’analoga funzione di comandante provinciale, il comandante regionale ha rivolto un caloroso augurio di “buon lavoro” per il nuovo importante incarico.





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