Sgominata a Catanzaro gang delle truffe alle assicurazioni – VIDEO

CATANZARO In un triennio, simulando falsi incidenti stradali, avevano messo su una serie di truffe assicurative ottenendo rimborsi indebiti per oltre 800mila euro dei quali 190mila erogati dallo Stato mediante…

CATANZARO In un triennio, simulando falsi incidenti stradali, avevano messo su una serie di truffe assicurative ottenendo rimborsi indebiti per oltre 800mila euro dei quali 190mila erogati dallo Stato mediante il fondo vittime della strada. È quanto è emerso nelle corso dell’operazione “Violentemente investito 2” condotta dai finanziari del Nucleo di polizia tributaria del capoluogo, coordinati dal procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, dall’aggiunto Giovanni Bombardieri e dal sostituto Paolo Petrolo.
Gli investigatori hanno riscontrato che un avvocato catanzarese di 41 anni, Gennaro Pierino Mellea – affiancato dal collega Antonio Bressi, 47 anni – aveva costituito su base locale autonome “cellule” partecipate da 32 sodali, con lo scopo di organizzare falsi incidenti stradali o di aggravare le reali conseguenze di veri incidenti. I soggetti si avvalevano di certificazioni mediche create ad arte e di testimonianze non veritiere con lo scopo di procurarsi indebiti rimborsi in denaro.

263 PERSONE SEGNALATE Le fiamme gialle hanno denunciato 263 persone, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, falsa testimonianza, corruzione in atti giudiziari, fraudolenta danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. Si tratta di persone appartenenti a ogni fascia di età, vi sono disoccupati, studenti, commercianti, soggetti con pretendi di polizia, tutti residenti tra Catanzaro e provincia.

SEQUESTRI PER OLTRE 2,3 MILIONI I finanzieri, inoltre, coordinati dal sostituto procuratore Fabiana Rapino, hanno eseguito il sequestro e la confisca di prevenzione dei beni nei confronti di Mellea e di uno dei suoi sodali, Fabio Nicoletta, 44 anni, in virtù della loro pericolosità sociale.
In accoglimento della richiesta della Procura, il Tribunale di Catanzaro ha disposto la misura di sorveglianza speciale per Nicoletta, al quale sono stati cautelati beni per oltre 773 mila euro (terreni automezzi, polizze finanziarie, tre esercizi commerciali e immobili) mentre per Mellea è stato applicato il vincolo a un cospicuo patrimonio stimabile in circa un milione e 600 mila euro.

VIOLENTEMENTE INVESTITO 1 L’operazione nasce sulla scia di una precedente indagine condotta nel 2014 e che coinvolse sia Mellea che Nicoletta. L’indagine portò all’esecuzione di 20 misure cautelari, alla denuncia di 156 persone e al sequestro di circa due milioni di euro.

 

ale. tru.