Duplice omicidio di Decollatura, 20 anni in Appello per i Mezzatesta

 CATANZARO Domenico e Giovanni Mezzatesta, padre e figlio accusati e condannati per l’omicidio di Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio, sono stati condannati a 20 anni dalla Corte d’Assise d’Appello di…

 CATANZARO Domenico e Giovanni Mezzatesta, padre e figlio accusati e condannati per l’omicidio di Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio, sono stati condannati a 20 anni dalla Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro. L’episodio avvenne nel 2013 in un bar di Decollatura. Dopo l’annullamento della premeditazione in Cassazione, la Corte d’Assise ha rideterminato la pena di primo grado dall’ergastolo a 20 anni per entrambi gli imputati annullando l’aggravante della premeditazione. La corte, inoltre, ha ripristinato la potestà genitoriale per entrambi gli imputati, potestà che era stata loro tolta con la sentenza di primo grado che condannava i Mezzatesta all’ergastolo.
Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio sono stati uccisi in un bar di Decollatura il 19 gennaio 2013. Le telecamere interne ed esterne del bar riprendono tutta l’azione delittuosa inchiodando le azioni dei due Mezzatesta.
Le ragioni del duplice omicidio di Decollatura, emergerà nel processo, starebbero nel fatto che l’azienda di infissi in alluminio di Giovanni Mezzatesta sarebbe stata presa di mira dagli estorsori che i Mezzatesta sospettavano fossero proprio Vescio, gravato da precedenti penali, e Iannazzo. Padre e figlio vengono condannati all’ergastolo sia in primo grado, in abbreviato, che in Appello. Sarà la sentenza di Cassazione che, l’8 giugno 2016, rivoluzionerà tutto. Annullati con rinvio gli ergastoli, la Suprema Corte alleggerisce il carico accusatorio nei confronti dei due imputati stabilendo che la premeditazione non era stata sufficientemente motivata. La Cassazione, allo stesso tempo, condanna in via definitiva i Mezzatesta a 14 anni di reclusione. Il processo riprende in appello con queste premesse e martedì si è concluso con la condanna a 20 anni per gli imputati. Il processo in Cassazione sarà una delle ultime vittorie legali dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso il nove agosto 2016, di sera mentre rincasava. Un omicidio eccellente il cui fascicolo è stato affidato alla Dda di Catanzaro. 
A difendere gli imputati nel nuovo processo d’appello, gli avvocati Nicola Cantafora, Massimo Scuteri, Francesco Loiacono e Antonio Gigliotti. Le parti civili erano rappresentate dagli avvocati Lucio Canziniere, Renzo Andricciola, Antonio Larussa e Paolo Gallo.

ale. tru.







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