Procura di Catanzaro, giura De Bernardo – VIDEO

CATANZARO Un nuovo magistrato ha giurato lunedì mattina per la Procura di Catanzaro. Si tratta di Antonio De Bernardo, già pm nella Procura distrettuale di Reggio Calabria. In 15 anni…

CATANZARO Un nuovo magistrato ha giurato lunedì mattina per la Procura di Catanzaro. Si tratta di Antonio De Bernardo, già pm nella Procura distrettuale di Reggio Calabria. In 15 anni di servizio ha curato inchieste importantissime sulla criminalità della fascia ionica reggina come la cosca Iamonte, scoperchiando scomodi intrecci tra mafia e politica. Una di queste è l’operazione “Recupero-Bene comune” che ha visto implicato l’ex sindaco di Siderno, Alessandro Figliomeni, accusato di essere la longa manus all’interno dell’amministrazione delle cosche sidernesi.
De Bernardo, assegnato alle indagini sulla fascia tirrenica, in particolare la provincia di Vibo Valentia, si troverà oggi a fronteggiare le cosche di un territorio nuovo. «Sicuramente sento molto la responsabilità di un incarico delicato perché io ho svolto le funzioni di pubblico ministero per 15 anni a Reggio Calabria. Conosco bene la realtà calabrese, sono stato per dieci anni all’antimafia so che qui ci sono problemi simili, c’è necessità di un impegno notevole. Sento molto questa responsabilità ma ho anche molta voglia di cominciare», ha detto Antonio De Bernardo.
Col procuratore capo l’intesa è rodata. «Conosco il dottore Gratteri da quando faccio il magistrato – ha detto De Bernardo –, eravamo entrambi sostituti a Reggio quando ho cominciato. So che qui c’è un progetto molto interessante e il procuratore sta compiendo molti sforzi per rendere l’ufficio di procura più efficiente possibile proprio per fronteggiare le situazioni gravissime di criminalità organizzata, soprattutto ma non solo, che caratterizzano questo territorio, quindi io so già come lavora, lo so bene, quindi sono ben contento di esser qui».

GRATTERI: «POTENZIATA LA DDA» «Anche questa è una giornata importante – ha detto il procuratore capo Nicola Gratteri –, ha giurato il collega De Bernardo, magistrato di grande esperienza. In 15 anni di servizio ha curato indagini importantissime e delicatissime soprattutto sulla fascia dello Ionio reggino. Ci ho tenuto tanto a farlo venire qui e lui ha creduto in me. Io sono stato il suo aggiunto sulla fascia ionica e ora aspettiamo solo l’arrivo del collega Paolo Sirleo che realisticamente dovrebbe arrivare a metà dicembre. Anche lui magistrato di esperienza, anche lui 15 anni di servizio. Il dottore De Bernardo per oggi andrà sulla fascia tirrenica, si occuperà in particolare della provincia di Vibo Valentia, assieme alla collega Annamaria Frustaci e al collega Andrea Mancuso. Sarà una bella squadra».
Ma la squadra non è ancora al completo, l’organico della Procura verrà ulteriormente potenziato.
«Ora ci manca un altro magistrato che dovrebbe arrivare, speriamo, per la prossima primavera. Poi, da qui a pochi giorni, giurerà il collega Vincenzo Capomolla che sarà nominato procuratore aggiunto, manca solo la firma del ministro. E poi faremo la richiesta di anticipato possesso. A quel punto, entro questo mese si libereranno due posti perché il collega Vertuccio è stato trasferito al tribunale di Napoli e a fine mese chiederemo la pubblicazione di due posti per avere i magistrati in primavera», ha detto Gratteri.
I risultati raggiunti, ha spiegato il procuratore, compresi i sei nuovi pm e 12 giudici che hanno giurato lo scorso due novembre, «sono il frutto di tanti viaggi a Roma, di avere bussato a tante porte e di avere avuto ascolto, credibilità, e di questo sono contento e non finirò mai di ringraziare tutti a cominciare dal ministro Andrea Orlando, dal capo di gabinetto Giovanni Melillo e della collega Elisabetta Cesqui che ha preso il posto di Melillo».
Nuove iniezioni di dirigenti per settore investigativo sono arrivate e arriveranno anche per i carabinieri, Finanza e polizia. 
«Servono ancora degli aggiustamenti sulle forze dell’ordine per fare altri piccoli ritocchi. Ormai la squadra è completa, deve essere solo rodata, migliorata e fatta lavorare a regime», ha detto Gratteri.

TANTA VIOLENZA Non solo lotta alle cosche. Una delle cose che più ha colpito il procuratore capo, nel suo arrivo a Catanzaro, è la violenza che si perpetra a livello sessuale e nelle famiglie. Violenza che porta ogni settimana a tre o quattro arresti. Anche per questo la sezione fasce deboli della Procura verrà potenziata da due a tre magistrati.

Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo@corrierecal.it