Vibo, il Consiglio di Stato: «Date i mezzi per studiare ad alunna non vedente»

ROMA Il consiglio di Stato ha accolto l’istanza avanzata dai genitori di una ragazzina Vibo Valentia non vedente che ogni anno, da dieci anni a questa parte, si trova nella…

ROMA Il consiglio di Stato ha accolto l’istanza avanzata dai genitori di una ragazzina Vibo Valentia non vedente che ogni anno, da dieci anni a questa parte, si trova nella drammatica situazione di non avere un sostegno specializzato, assistenza e libri in braille. Già nel 2017, una sentenza del Tar di Catanzaro aveva condannato il ministero dell’Istruzione. Oggi il Consiglio di Stato ha fissato la camera di consiglio per il prossimo 8 marzo 2018 e nell’accogliere l’istanza, ha tenuto conto dell’esigenza indifferibile ed urgente che il Ministero assegni alla minore un insegnante di sostegno «specializzato in strategie didattiche per la disabilità visiva e mantenga tale misura sino al termine del percorso scolastico secondario superiore» e che «la Provincia di Vibo Valentia assegni alla minore disabile un operatore tiflologico competente in strategie tiflodidattiche inclusive, per favorire l’apprendimento e l’autonomia dell’alunna disabile visiva, per almeno 30 ore settimanali, e mantenga tale misura nei successivi anni scolastici fino al compimento del percorso scolastico superiore secondario». Inoltre, il Consiglio ha tenuto conto della necessità che «la Provincia di Vibo Valentia fornisca i necessari libri di testo in braille nonché tutti gli strumenti idonei all’assolvimento dell’obbligo scolastico».







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