Igor Attila, il commissario cosentino nella penna di Paolo Foschi

Il giornalista del Corriere della Sera ha presentato a Cosenza il suo ultimo romanzo “La pattinatrice sul mare”. Un’inchiesta raccontata attraverso la sua passione per la musica e lo sport

COSENZA È il 1967 Luigi Tenco si suicida al Festival di Sanremo, Fabrizio De Andrè ascolta Mina cantare la “canzone di Marinella” e nasce il commissario Igor Attila. Tra due episodi veri, la finzione letteraria di Paolo Foschi giornalista del Corriere della Sera e autore di romanzi con al centro proprio il commissario della sezione crimini sportivi della questura di Roma. I due momenti musicali servono a capire il personaggio, perché Igor Attila nasce a Cosenza, anzi per la precisione su di una terrazza di Guardia Piemontese, al mare dove Foschi trascorre le vacanze estive e a nel commissario l’autore riversa tanto di se stesso. La passione per la musica, ma soprattutto quella per lo sport. L’ultimo romanzo “La pattinatrice sul mare” è stato presentato alla libreria Mondadori di Cosenza. Sono bastate poche battute per capire in che modo tra le pagine dell’ultimo libro e nelle altre storie del commissario Igor Attila in realtà si nasconda la necessità di dire delle cose che anche giornalisticamente è difficile raccontare. «I libri sono il modo di condividere con gli altri quelle che sono le mie passioni», dice Foschi. E tra queste passioni c’è lo sport. Igor Attila perde le olimpiadi a Seul. È il 1988 sul ring va ko, dietro c’è una storia personale. «Correvo con un ragazzo non vedente – spiega l’autore al pubblico -. Quell’anno si qualificò per le Para-olimpiadi di Seul. Non riuscii ad accompagnarlo e persi una occasione irripetibile. Per questo ho deciso poi di riportarla nel romanzo». E intorno a questo cruccio esistenziale però ci sono delle storie e del lavoro giornalistico che per la narrazione è fondamentale. «Il nuovo romanzo si ambienta su una piattaforma petrolifera nel canale della Sicilia. Ho deciso proprio questo posto perché mi aiuta a trattare il tema dei migranti. Non al loro arrivo in Italia, ma alla loro partenza in Africa». Il tema è sviscerato tra le pagine attraverso approfondimenti e inchieste, dati e racconti veri. Lo stesso fece Foschi quando rivelò ai lettori la natura omosessuale del commissario. Clotilde Russo, protagonista del romanzo, è una pattinatrice che sottoscrive un contratto con un magnate che costruisce per la piattaforma nel mare. La spesa è enorme e dall’investimento si rientra solo riuscendo a trasformare gli allenamenti della pattinatrice che si allena per le olimpiadi in un reality. Ma la costruzione della base nel mare diventa anche oggetto dell’inchiesta del commissario Attila, ci sono le eco mafie e i contestatori pacifici che nel romanzo sono i “Balenotteri d’Assalto”. Paolo Foschi intanto ne approfitta, dialogando con Roberto Grandinetti e Pier Paolo De Salvo che è già al lavoro con un nuovo romanzo. “Circoli di sangue” ambientato nei circoli sportivi. Il contesto letterario è già pronto, il commissario non si ferma mai.

mi.pr.







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