Profazio e Voltarelli, due cantastorie calabresi a Roma

Domani all’Auditorium “Parco della musica” di Roma l’esibizione dei due artisti. Le carriere incrociate del crooner e della leggenda del folk

ROMA Quasi a volerne raccogliere l’eredità, l’uno ha dedicato all’altro un omaggio con un cd che, nel 2016, ha vinto la Targa Tenco come miglior interprete. Tutt’altro che rassegnato a passare il testimone, l’altro ha vinto nello stesso anno il Premio Tenco alla carriera e, a sessantacinque anni dall’esordio, ha da poco licenziato alla stampa un nuovo disco di brani inediti. L’uno è tra i migliori crooner di casa nostra, appassionato e tellurico bluesman della Sibaritide, l’altro è una leggenda del folk italiano, inarrivabile interprete delle tante anime del meridione. In comune hanno una data di nascita, sia pure ad oltre trent’anni di distanza, una terra d’origine, la Calabria, e un dialetto, oltre che la straordinaria capacità di reggere la scena da soli, in una continua affabulazione che si sviluppa per spirali concentriche dove musiche e parole, canti e racconti si annodano con un’amara ironia attorno alla rappresentazione dolente e stralunata di un meridione eternamente eguale a se stesso, alle prese oggi con gli stessi problemi di sempre. Uno spettacolo decisamente da non perdere, dunque, quello di Peppe Voltarelli e Otello Profazio domani, alle 21, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel corso dello spettacolo, prodotto da Squilibri in collaborazione con Musica per Roma, Otello Profazio presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo cd di brani inediti, La storia, in uscita per Squilibri nel mese di maggio, dove ha allestito, al solito, una narrazione originale e imprevedibile, chiusa in una prospettiva risolutamente impolitica. Peppe Voltarelli, dopo una tournée di due anni in Italia e nel mondo, porta anche a Roma il suo Voltarelli canta Profazio, con l’intento di ricreare l’atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all’ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi.





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