Leggere e studiare, l’emancipazione intellettuale dei giovani calabresi

Premiati al Parco degli Enotri gli studenti che hanno partecipato al progetto della Fondazione Carical. Bozzo:«Leggete per scegliere liberamente». Sacco: «Inseguite i vostri sogni»

COSENZA Cosa resti di un libro quando si arrivi all’ultima pagina è un concentrato di emozioni che la mente di ogni persona metabolizza in tempi e modi diversi. Tantissimi studenti di nove istituti calabro-lucani, si sono messi alla prova in una delle attività che richiede oltre al dono della sintesi il magico effetto della persuasione: la recensione. Sei romanzi che la fondazione Carical ha messo nelle loro mani. Un totale di 160 recensioni, valutate da un comitato d’esperti in seno alla fondazione e infine l’incontro tra le penne: quella degli studenti e quella degli autori. Tutto si è svolto al Parco degli Enotri, sede della Carical, per un giorno convivio letterale tra i più interessanti in Italia. Non è un azzardo, perché gli studenti hanno avuto il piacere e il compito di leggere capisaldi della letteratura italiana moderna come Gianrico Carofiglio con il suo ultimo romanzo “Le tre del mattino” o Wanda Marasco con il suo romanzo “La compagnia delle anime tinte”. Ma anche autori come Matteo Bussola con “Sono puri i loro sogni”, arrivato alle case editrici attraverso i social network. Sintomatico di quanto scrivere e farsi leggere oggi sia molto più semplice. A completare la lista di autori ci sono Cristina Caboni con “La rilegatrice di storie perdute” e Giusy Carofoli Calafati con “La terra del ritorno”.  Meritano una citazione a parte Gerardo Sacco e Francesco Kostner con  “Sono nessuno!” edito da Rubettino. “L’orafo delle star” nato a Crotone con la sua storia non ha conquistato solo il giornalista che ne ha curato la stesura del libro ma anche la platea che lo ha ascoltato nel corso dell’incontro alla fondazione. Parole semplici, ma bilanciate, così lontani dalla mondanità e dai party dove le dive del cinema e della moda fanno sfoggio delle sue maschere. «Studiate, io non ho avuto la possibilità di farlo. Ma ho seguito i miei sogni –dice Sacco- e quindi adesso mi ritrovo di fianco a questi autori senza non poco imbarazzo». La studentessa le aveva chiesto se vale la pena rimanere in Calabria. Che bella responsabilità rispondere con parole come «Credeteci» oppure «Ribellatevi ai vostri genitori solo se vi impediscono di perseguire i vostri sogni». C’è il sud, la città di Napoli nelle parole di Marasco. Ma ci sono anche le tecniche di scrittura. Come riconoscere una storia che lo spiega proprio Carofiglio, ex pm, oggi scrittore a tempo pieno. «Prendetevi il tempo che serve –dice Carofiglio- rispettate sempre chi vi chiede di scrivere una storia ma siate saggi nello scegliere quella che merita». Gli onori di casa sono stati fatti da Mario Bozzo, presidente della fondazione Carical. Un impegno lungo 14 anni quello della Carical una scommessa da vincere visto il drammatico dato Istat che relega la Calabria all’ultimo posto tra i lettori in Italia. «Solo leggendo e riuscendo a capire quello che si sta leggendo –dice Mario Bozzo- si può scegliere liberamente.

GLI STUDENTI PREMIATI  Chiara Luvarà (Convitto Nazionale Reggio Calabria); Adele Mussari (Liceo Scientifico Siciliani Catanzaro); Leandro Chinnì (Convitto Nazionale Reggio Calabria); Santa Lamattina (Liceo Scientifico Galilei di Potenza); Roberta Mariana Russo (Liceo Scientifico Parisi di Bernalda); Antonio Pellico (Liceo Scientifico Fermi di Cosenza)

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto