“Fuori campo”, venerdì gran finale con Enzo G. Castellari

Il regista, che Tarantino definisce un maestro, sarà ospite di Rete cinema Calabria al cinema San Nicola di Cosenza per la chiusura del progetto che ha coinvolti dieci borghi calabresi

“Fuori campo” segna la sua ultima tappa venerdì 15 giugno alle ore 19,30 al cinema San Nicola di Cosenza. Ospite d’eccezione di Rete cinema Calabria sarà il regista Enzo G. Castellari. Autore, regista, sceneggiatore e attore, Castellari è un artista che ha cambiato molte pelli guadagnandosi la fama di regista “cult”. Quentin Tarantino lo definisce un “maestro”, tanto da essersi ispirato al suo “Quel maledetto treno blindato” per “Bastardi senza gloria” (“Inglorious bastards”), in cui lo stesso Castellari appare in un cameo. Gli esordi alla fine degli anni Sessanta con lo spaghetti western “Pochi dollari per Django” in co-regia insieme a León Klimovsky, poi il grande successo di “Vado… l’ammazzo e torno” e “Keoma”, con incursioni nei film di guerra come “Quel maledetto treno blindato”.
Nei primi anni Settanta, Castellari cambia direzione e inizia a girare polizieschi (“La polizia incrimina, la legge assolve”, “Il grande racket” per citarne alcuni). Alla fine degli anni Settanta Castellari gira “L’ultimo squalo” (in inglese “The great white”) incassando ben 18 milioni di dollari negli States: questo bastò a suscitare le ire della Universal che ne chiese il blocco immediato temendo che il successo di Castellari potesse compromettere “Lo Squalo 3” già in cantiere e superare gli incassi de “Lo Squalo” di Spielberg.
Negli anni 80 il regista romano esplorò anche i territori delle pellicole post-atomiche con “1990 – I guerrieri del Bronx”, primo di una trilogia, seguito da “I nuovi barbari” e “Fuga dal Bronx” prima di tornare al suo vecchio amore, il western, con “Jonathan degli orsi” interpretato dall’amico Franco Nero. Per la televisione italiana, negli anni Novanta ha diretto i sei episodi della serie “Detective Extralarge” con Bud Spencer, che vinse il Telegatto come miglior serie televisiva dell’anno mettendo il suggello anche sul ritorno di “Sandokan” con Kabir Bedhi.

FUORI CAMPO Si chiude dunque in bellezza “Fuori campo”, il primo progetto portato avanti da Rete cinema Calabria, che ha coinvolto dieci tra i borghi più belli della regione: Alessandria del Carretto a Fagnano, da Longobucco a Marina di Badolato, Mesoraca, Santa Severina, Oriolo, Aieta, Serra San Bruno, Spadola. Qui i registi di Rcc sono riusciti a confrontarsi con studenti, curiosi, amministratori oltrepassando il muro che separa le piccole realtà della nostra regione da un universo fatto di storie, suggestioni, sogni e cinema. Questo grazie all’impegno delle amministrazioni comunali coinvolte che hanno mostrato grande sensibilità rispetto ai programmi e ai dibattiti proposti per “Fuori campo”, un nome scelto non a caso e che riassume il senso di un’iniziativa che ha cercato di portare la Settima arte fuori dai circuiti convenzionali. “Fuori campo” è un progetto finanziato dalla Regione Calabria, Dipartimento Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura, Settore Scuola, Istruzione e Politiche Giovanili e dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Calabria Film Commission, Pizzami, Capitano Shop e Manfredi”.

RETE CINEMA CALABRIA L’associazione Rete Cinema Calabria è stata creata da un gruppo di giovani autori calabresi, registi e tecnici della produzione audiovisiva per dare voce a tutti coloro i quali pensano che la condivisione ed il confronto non possano che giovare al settore e, soprattutto, all’economia dei luoghi di provenienza. La Rete mira a divenire un vero e proprio punto di riferimento per chi voglia produrre cinema in Calabria.





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