“Avvistamenti teatrali”, gran finale con “Il diario di Adamo ed Eva”

Cala il sipario sulla terza edizione della rassegna che si svolge a Ricadi. Il pubblico premia lo spettacolo del siciliano Tindaro Granata

«Un successo che parte dai numeri per arrivare a toccare l’animo di un pubblico entusiasta». Così in una nota gli organizzatori commentano la terza edizione del festival sui nuovi autori “Avvistamenti Teatrali” che domenica sera, nel parco di Torre Marrana di Ricadi, nel Vibonese, ha chiuso la stagione con lo spettacolo di Scena Verticale “Il diario di Adamo ed Eva” diretto da Dario De Luca. Un lavoro nato per raccontare ai ragazzi le differenze di genere affrontando con leggerezza e poesia gli stereotipi che da sempre hanno diviso il mondo maschile e quello femminile. In cartellone quattro proposte, seppur diverse tra loro, legate assieme da un fil rouge, quello della crescita: «Il tema dello scorso anno è stato il coraggio, quest’anno è il crescere – ha commentato a fine serata il sindaco di Ricadi Giulia Russo – ed è proprio il coraggio di crescere quello che contraddistingue i ragazzi dell’associazione culturale Avvistamenti e continua a dimostrarlo negli anni. Come amministrazione comunale crediamo fortemente nel loro progetto, per questo abbiamo deciso di sposarlo e sostenerlo». Il sostegno arriva anche dagli sponsor ufficiali del festival (Baia del Sole Resort e Bergamia Thalasso Spa).
In crescita anche i numeri: sono 1700 le presenze registrate per l’edizione 2018. Il pubblico (foto di Domenico Scordia), sempre più consapevole, partecipe ed entusiasta, quest’anno ha scelto di premiare come miglior spettacolo di Avvistamenti Teatrali il siciliano Tindaro Granata: il 98% degli spettatori ha espresso il voto massimo di gradimento per il suo “Antropolaroid”. L’autore e attore premio Ubu ha conquistato gli spettatori di Torre Marrana con uno spettacolo di rara bellezza già premiato dalla critica teatrale. Un lavoro di ricerca antropologica che fotografa, proprio come se l’attore ci mostrasse un album di polaroid, le diverse generazioni della famiglia Granata. “Antropolaroid” è la storia vera di una famiglia siciliana, tra gioie, dolori, matrimoni e migrazioni.
«Il successo di questa edizione – si legge ancora nella nota – dimostra quanto sia vivo l’interesse del grande pubblico verso il teatro e la cultura, in un luogo in cui la struttura teatrale più vicina con una programmazione attiva dista più di 100 chilometri. A documentarlo non sono solo i numeri ma i calorosi e lunghi applausi degli spettatori giunti a Ricadi anche dai paesi limitrofi e da province lontane, come quelle di Reggio, Catanzaro o Cosenza, sia per la qualità della proposta artistica che per l’affascinante luogo che la ospita. L’associazione culturale Avvistamenti (formata da Andrea Paolo Massara, Maria Irene Fulco, Daniele Russo e Michele Paluci) che ha ideato e organizza il Festival, è riuscita nel corso di tre anni – è la conclusione – a stimolare l’avvicinamento al teatro di una vasta fascia di persone di ogni età, favorendo la nascita di una vera e propria comunità di appassionati: un piccolo miracolo culturale nel territorio del vibonese».





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