Festival d’Autunno, serata magica con Sergio Cammariere

Al Politeama di Catanzaro un altro concerto intenso nell’ambito della rassegna diretta da Antonietta Santacroce. L’8 novembre arriva Bollani

CATANZARO L’“Alma Brasileira” del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce, ha vissuto un altro momento intenso della sua stagione con il concerto di Sergio Cammariere. Classe ed eleganza si sono materializzate immediatamente sul palco del teatro Politeama appena Cammariere ha esordito con l’affascinante Tema di Malerba. Un piano solo dai “tratti” delicati, ideale colonna sonora della nostra vita, la cui ultima nota è rimasta sospesa nell’aria. Musicista che non tradisce la sua formazione jazzistica e classica a cui unisce la canzone d’autore e la sua passione per i ritmi sudamericani Cammariere ha messo in risalto anche l’emotività di brani come Sorella mia o la commozione a cui si è abbandonato presentando Padre della notte. Mano nella mano, L’amore non si spiega, Tempo perduto, Viali di cristallo sono solo alcuni dei brani che hanno incantato gli spettatori, e con la una band affiatata che da venti anni condivide con lui il palcoscenico, l’impatto sonoro è stato quello che ci si aspettava. Daniele Tittarelli, al sax, Luca Bulgarelli, al contrabbasso, Amedeo Ariano, alla batteria, e Bruno Marcozzi alle percussioni sono la perfetta rappresentazione della musica di Sergio Cammariere. Non solo la sua band ma anche eccellenti solisti. Dalla pace del mare lontano ne è stata la prova. Una esecuzione magistrale in cui ognuno di loro ha lasciato il segno prima di quello che era il momento più atteso della serata.
Sicuramente Tutto quello che un uomo è il brano che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Una poesia in musica salutata calorosamente dal pubblico, invitato al termine dell’esecuzione a cantare una parte dello stesso brano. Nello stesso momento il cantante si è accorto di Giusy, una ragazza del pubblico che lo ha colpito in maniera particolare e che ha invitato accanto a cantare insieme a lui, seduta al suo fianco davanti al pianoforte.
Poi il Cammariere che non ti aspetti. Quello rock, dei ricordi giovanili. E così l’intro di Firth of fifth dei Genesis e Repent walpurgis dei Procol Harum hanno mostrato un lato sconosciuto ai più. Una esecuzione improvvisata quella del secondo brano, con la band che ancora di più ha saputo assecondare il cantante, lanciandosi in una esecuzione non prevista. Abbandonato il rock c’è stato spazio anche per Corcovado, uno dei classici della musica brasiliana, prima del finale incandescente con Cantautore piccolino. Immancabile il bis con la bossa nova Malgrado.
Il Festival d’Autunno si avvia alla conclusione con altri due appuntamenti. Mercoledì 31 ottobre il Singing Cluster Coro si esibirà in uno dei luoghi sacri storici della città, la Chiesa del Rosario di Catanzaro, eseguendo melodie di musica dei diversi continenti. L’ingresso è gratuito. Giovedì 8 novembre sarà Stefano Bollani, nell’unica data calabrese, a presentare con la sua band composta da musicisti brasiliani il suo ultimo album Que bom.







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