Bollani al Festival d’Autunno: «Con “Que bom” torno in Brasile»

Giovedì 8 novembre il pianista sarà protagonista dell’ultimo appuntamento della rassegna al Teatro Politeama di Catanzaro

CATANZARO Musicista posseduto dall’“Alma Brasileira”, Stefano Bollani non ha mai nascosto il suo grande amore per il Brasile. Que bom, il suo nuovo album, ne è la testimonianza. Accompagnato da una band composta da musicisti brasiliani, giovedì 8 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro, sarà ospite dell’ultimo appuntamento del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce. «In questi anni – spiega Bollani – ho molto sentito la mancanza della musica brasiliana. Una sorta di “saudade” che mi ha spinto ad andare in Brasile per cercare gli stessi musicisti di “Carioca”, con l’aggiunta di un incredibile percussionista come Thiago da Serrinha. A quel punto incidere “Que bom” è stato naturale». «Il Brasile – prosegue – è un Paese in continuo fermento e la musica viene favorita da questa situazione. Spesso lo identifichiamo con la bossa nova, ma c’è molto di più. Quello brasiliano è un universo musicale ancora tutto da scoprire». E dal Brasile all’Argentina il passo è breve, proprio come potrebbe esserlo nel percorso musicale di Bollani: «In Argentina non c’è solo il tango, ma anche tanta altra musica e autori interessanti. Mi piacerebbe suonare lì con musicisti del posto e realizzare un progetto nuovo». Intanto è facile immaginare che nella tappa del Festival d’Autunno Bollani vada anche oltre i brani di “Que bom”: «Per me ogni concerto è diverso. Sarebbe noioso essere sempre uguali. Invito il pubblico a teatro lasciandosi trasportare dalle emozioni che la musica gli provoca, come succede a noi musicisti quando improvvisiamo».





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