Classica protagonista al Politeama con l’Orchestra filarmonica della Calabria

Prosegue la riuscita collaborazione tra la Fondazione culturale del capoluogo e l’ensemble diretta dal maestro Filippo Arlia

CATANZARO La musica classica protagonista al teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro. Grazie alla riuscita collaborazione tra la Fondazione culturale del capoluogo di regione e l’Orchestra filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia (sperimentata in maniera riuscita con il “Don Giovanni” di Mozart lo scorso ottobre), la musica classica torna al centro della scena per qualità e contenuti che riescono ad avvicinare il pubblico, aprendosi non solo a cultori o appassionati.
Domenica sera la compagine ideata e diretta dal maestro Arlia – in platea a fianco del sovrintendente Gianvito Casadonte – ha regalato momenti intensi di grande musica. Le sonate larghe e il crescendo di Gioacchino Rossini prendono il posto del poema di Liszt inizialmente in programma per l’avvio del concerto. A dirigere l’orchestra Markus Bosch, direttore musicale dello Staatstheater di Norimberga e docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di Monaco. Al piano solista, invece ospite è stato Pasquale Iannone, allievo prediletto di Aldo Ciccolini, che ha conquistato il pubblico generoso di applausi con una versione al piano del Valzer di Coppelia di Delibes.
Dopo Rossini, si diffonde la sinfonia di pianoforte e orchestra di Rachmaninov con il Concerto n.2, il più popolare ed eseguito dei quattro concerti per pianoforte del compositore russo. Il pubblico è rimasto sospeso nell’alternarsi dei temi che si intrecciano, dalla tonalità maestosa quasi marziale a quella più dolce, dal tono drammatico a quello più morbido senza perdere il filo della potenza espressiva.
La seconda parte del concerto è stata dedicata a Schumann e alla sua Quarta Sinfonia, quella che i critici definiscono «un’opera giovane e nello stesso matura» con cui il maestro tedesco sperimenta il tentativo di sovvertire lo schema sinfonico tradizionale, senza fermarsi al primo tentativo. Con la Sinfonia in re minore Schumann tenta di rompere il ritmo dei quattro movimenti eseguiti senza soluzione di continuità per spingere su una rotondità ciclica in ambito sinfonico, chiudendo il cerchio con un finale che amplifica il tono festosamente irrequieto su cui si era aperta la Sinfonia, ben riuscito nell’esecuzione di ieri sera.
L’Orchestra filarmonica della Calabria ha ormai al suo attivo un’intensa attività concertistica e vanta collaborazioni con alcuni dei musicisti più famosi al mondo. La direzione e il percorso artistico del maestro Filippo Arlia, giovane e talentuoso professore onorario di due Conservatori di Stato in Russia, che ha già diretto orchestre in 30 Paesi nel mondo, ha consentito all’Orchestra filarmonica della Calabria di specializzarsi nella grande letteratura sinfonica russa del Novecento, dedicando gran parte della propria attività ai capolavori di Rachmaninov, Tchaikovsky, Schostakovic, Stravinsky, Mussorgski, Scrjabin, e di debuttare con l’Aida di Giuseppe Verdi – nell’agosto dello scorso anno – al Teatro Greco di Taormina.

Maria Rita Galati
redazione@corrierecal.it





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