“Canti di gioia per piccoli sorrisi”, domenica il concerto di beneficenza

Nato da un’idea di Alessandra Palmieri, il progetto è giunto all’undicesima edizione e, quest’anno, ha il piacere di andare in scena e chiudere il sipario di “Tutto un altro Natale”

COSENZA It’s the final countdown ma non è il motivo degli anni ottanta: è la ragione per cui le ugole di casa nostra si stanno scaldando in attesa del concerto “Canti di gioia per piccoli sorrisi”. Nato da un’idea di Alessandra Palmieri, il progetto è giunto all’undicesima edizione e, quest’anno, ha il piacere di andare in scena e chiudere il sipario di “Tutto un altro Natale”, il cartellone proposto dal Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cosenza che scandisce gran parte degli eventi che animano il territorio bruzio nel periodo di festa. «La novità – dice Alessandra Palmieri – è che il ricavato sarà devoluto alla Mensa della Carità Casa S. Francesco. Lo spettacolo, quindi, vuole fare luce su una realtà vicina che si occupa di anziani, giovani e bambini e che ci ha catturato dal punto di vista della necessità». Si gioca in casa, insomma, ma con la voglia di andare lontano. È la magia della musica: ti porta ovunque. E il 23 dicembre porterà in un presente a cui si desidera regalare un futuro perché ogni offerta, in fondo, è una possibilità. Fedele all’impegno solidale, il coro negli anni è diventato itinerante e domenica 23 dicembre alle 19.30 sarà la chiesa Madonna di Loreto ad aprire le porte e fare spazio tra i banchi a spettatori e buoni propositi (la Fondazione Casa San Francesco, infatti, resterà a disposizione per la raccolta di generi alimentari a lunga conservazione e offerte libere per la gestione della mensa). Un’antivigilia che fa bene al cuore, che lo fa battere al ritmo del repertorio proposto da questo gruppo che sceglie di investire parte del suo tempo per mettere in moto la macchina della solidarietà. Undici anni fa alcuni erano perfetti sconosciuti, altri amici di una vita: sono cresciuti e il coro con loro perché, in oltre un decennio, ha lasciato posto a chi ha espresso il desiderio di mettere a disposizione una passione o un talento. Cantano “White Christmas” ma vestono di nero. Sono amatori e professionisti, sono insegnanti, ingegneri, grafici, musicisti, ciascuno con un lavoro e una storia ma tutti uniti sotto il segno della musica. «L’atmosfera si fa più emozionante perché le voci – racconta ancora Alessandra Palmieri – saranno accompagnate da una band». Roberto Risorto al piano, Francesco Montebello alla batteria, Mario D’Ambrosio al basso per un live show che alterna in scaletta i classici canti natalizi a brani pop arrangiati in chiave gospel. Alle redini della serata, Werner Altomare. La tradizione è la solita ma questo sarà Tutto un altro Natale.







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