Vent’anni di Primavera (dei teatri)

Il festival spegne le candeline e “si presenta” a Roma. Dal 25 maggio al 1° giugno a Castrovillari con due anteprime nazionali assolute. Tutto il programma

di Miriam Guinea
ROMA Primavera dei Teatri spegne 20 candeline e, per festeggiare, sceglie Roma come città per presentare la XX edizione del festival a cui la compagnia Scena Verticale ha dato i natali nel 1999. Nella delegazione di Roma della Regione Calabria stamattina, Dario De Luca, Saverio La Ruina e Settimio Pisano, direttori del Festival e fondatori della sopracitata compagnia di Castrovillari, hanno presentato il vasto programma della più famosa rassegna calabrese sui nuovi linguaggi della scena contemporanea teatrale. A colloquio con la giornalista Valeria Bonacci, anche Onofrio Cutaia, direttore generale spettacolo MiBAC; Maria Francesca Corigliano, assessore alla cultura della Regione Calabria (che ha partecipato in videoconferenza); Domenico Lo Polito, sindaco del Comune di Castrovillari ed Ersilia Amatruda, dirigente della delegazione romana della Regione Calabria.
Come ogni anno tanti i debutti, molte le prime e anteprime nazionali, e ancora workshop, seminari, presentazioni e spazio al teatro dei più piccoli con Primavera Kids, che si riconferma appuntamento importante pensato per i bambini di tutte le età. Dal 25 maggio al 1° giugno, come sempre a Castrovillari (Cs), si avrà la possibilità di assistere a 23 spettacoli, di cui 14 saranno i debutti e 2 in anteprima nazionale assoluta, 3 gli incontri e 6 le performance che completeranno la vasta programmazione teatrale. 
Seconda annualità per Europe Connection – La drammaturgia europea in Calabria, progetto realizzato da Primavera dei Teatri, in collaborazione con PAV – Fabulamundi Playwriting Europe, finanziato da Europa Creativa. Il progetto, che abbatte le barriere geografiche e culturali, tiene a stretto contatto per tre anni consecutivi (2018/2020), nove autori europei con altrettante compagnie calabresi. Il tutto sotto l’occhio vigile di un osservatorio critico. Darà il via al progetto, domenica 26 maggio, il Teatro della Maruca di Crotone in coppia con Anomalia Teatri. In prima nazionale, le due compagnie porteranno in scena “La nave fantasma” di Maxi Obexer (Austria). Nella stessa giornata, sarà la compagnia catanzarese Divina Mania, di Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino, a portare in scena “Contro la libertà” di Esteve Soler (Spagna), anche questa in prima nazionale. Chiuderà il progetto Europe Connection, la Compagnia Ragli –  fondata da Rosario Mastrota, Dalila Cozzolino e Andrea Cappadona. – che lunedì 27 maggio si esibirà in anteprima nazionale in “The Speaking Machine. Giorni in cui non sembreremo umani, ma ancora sapremo come essere tristi”, di Victoria Szpunberg (Spagna). Si riconferma ospite gradito Roberto Latini che, per il terzo anno consecutivo (dopo il “Cantico dei Cantici” del 2017 e “Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi?” del 2018), calcherà le tavole dei teatri castrovillaresi con “In exitu”, lavoro tratto dall’omonimo romanzo di Testori. Grande ritorno anche quello di Atir Teatro Ringhiera con “Aldilà di tutto” spettacolo di e con Valentina Picello e Chiara Stoppa, tratto dal testo di Carlo Guasconi . Nove gli artisti stranieri coinvolti. Ai nastri di partenza, il 25 maggio, Jan Fabre con il suo ultimo lavoro “The night writer. Giornale notturno”, autobiografia del pensiero dell’artista belga, con Lino Musella in scena. S’ispira alle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg il lavoro della compagnia greca Nova Melancholia che debutta con “Immagina un paesaggio eroico”. La compagnia Bartolini/Baronio, porta in scena per la prima volta in Italia il testo “Tout Entière” di Guillaume Poix; i calabresi Scena Nuda debuttano con “Noi non siamo barbari”, il testo di Philipp Löhle diretto da Andrea Collavino. Tra le prime nazionali si annoverano anche “La ragione del terrore” scritto da Michele Santeramo e diretto da Salvatore Tramacere; “Il Problema”, di Paola Fresa; “La ragione del terrore” di Teatro Koreja / Michele Santeramo; “Patruni e sutta – peripezie della libertà e dell’illibertà” della compagnia Carullo/Minasi; Stivalaccio Teatro con “Sêmi. Senza infamia e senza lode”; “Tutt’intera”, compagnia Bartolini/Baronio. Molte le compagnie che si daranno il cambio sulla scena. Presenti anche Kronoteatro con “Sangue del mio sangue” di Riccardo Spagnulo; Teatrino Giullare, con “Menelao” di Davide Carnevali; Fabiana Iacozzilli / CrAnPi con “La classe . Un docupuppets per marionette e uomini ; Teatro Dallarmadio, con “Alfonsina Panciavuota scritto e interpretato da Fabio Marceddu; Sutta Scupa con “Miracolo” scritto e diretto da Giuseppe Massa.
È un’anteprima nazionale anche quella che vede impegnati i padroni di casa con “Lo Psicopompo”, diretto e interpretato da Dario De Luca, con Milvia Marigliano, produzione Scena Verticale. Non mancherà il tempo per la formazione con i workshop per attori “Il corpo teatrale” a cura di Francesco Sframeli e Spiro Scimone e il laboratorio di voce e postura a cura di Fabio Di Stefano. Attività performative anche per i più piccoli con il laboratorio “Cacciando balene”, a cura di Libroteca La Freccia Azzurra e Associazione Menodiunterzo, condotto da Francesco Gallo ed Alessia Moretti. Ci sarà spazio per le presentazioni dei volumi: “Introduzione Ai Performance Studies di Richard Schechner” a cura di Dario Tomasello edito da Cue Press e “Per il tuo bene” scritto da Pier Lorenzo Pisano. Claudio Longhi presenterà “Linea”, nuova collana editoriale di ERT e Luca Sossella editore, e Goffredo Fofi “Fratelli maggiori. Scrittori e società, appena ieri”. Quest’anno, grazie al progetto internazionale BeyondtheSud, si coinvolgerà il Sud America, attraverso l’ospitalità in residenza di giovani drammaturghi brasiliani e argentini. Il progetto vuole favorire l’internazionalizzazione di giovani artisti under 35. (redazione@corrierecal.it)







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