Archeologia, Corrado: «Accertare autenticità della dedica a Eracle»

La senatrice del M5s chiede al Mibac di accertare la veridicità della iscrizione lapidea scoperta a Cortale. «Troppe risatine degli addetti ai lavori, a rischio la credibilità del dicastero»

CATANZARO «È urgente che il ministero per i Beni e le Attività culturali accerti, interpellando i massimi specialisti di epigrafia greca, l’autenticità o meno della presunta iscrizione arcaica di Cortale e che, in attesa che l’esito della verifica sia reso di dominio pubblico, dal Collegio Romano arrivi un invito alla cautela». È quanto afferma, in una nota, la senatrice Margherita Corrado, del M5s, componente della commissione Cultura, in riferimento alla scoperta dell’iscrizione lapidea risalente agli inizi del VII secolo avanti Cristo nel comune del Catanzarese.
«Il rinvenimento, infatti, pubblicato con grande enfasi nei giorni scorsi dall’ufficio periferico del Mibac competente per territorio – prosegue la parlamentare – ha suscitato scalpore sia nell’opinione pubblica, sia tra gli archeologi e gli storici, ma per ragioni opposte e inconciliabili. All’entusiasmo dei non addetti ai lavori per la supposta dedica a Eracle, che si vorrebbe più antica di ogni altro testo in alfabeto acheo finora trovato in Magna Grecia, si sono accompagnate da subito troppe risate a mezza voce e strizzatine d’occhio, negli ambienti accademici non meno che in quelli ministeriali, per consentire che il sospetto di una clamorosa cantonata persista più a lungo».
«Ho chiesto ufficialmente al ministro Bonisoli, perciò – sostiene ancora Corrado – di sollecitare alla Direzione generale competente gli accertamenti del caso e mettere fine al più presto all’intollerabile chiacchiericcio di queste ore, poiché sono in gioco e vedo messe a rischio la credibilità del dicastero e la dignità della ricerca archeologica in Calabria».







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