La notte dei tenori alla Casa delle Culture di Catanzaro

È il penultimo appuntamento con la prima stagione cameristica, realizzata grazie all’impegno dell’Istituto Tchaikovsky, diretto dal maestro Arlia

di Maria Rita Galati
CATANZARO Cilea, Verdi, Tchaikovsky, Mozart, Bizet, Gounot. E la grande musica napoletana che non ha tempo né confini. Le potenti voci di Sergei Pisarev e Georgi Faradzhev, con il loro timbro specifico, uno stile personale e uno spiccato temperamento teatrale, hanno avvolto il pubblico raccolto nella Casa delle Culture della Provincia di Catanzaro (la location scelta per mettere al riparo lo spettacolo dalle previsioni di maltempo, mentre da programma il concerto avrebbe dovuto tenersi al Complesso Monumentale San Giovanni) con struggenti melodie di un vasto repertorio classico, raccogliendo apprezzamento e applausi. Si tratta del penultimo appuntamento con la prima stagione cameristica, realizzata grazie allo straordinario impegno dell’Istituto Superiore di Studi Musicali P.I. Tchaikovsky, diretto dal maestro Filippo Arlia, e alla decisione della Fondazione Politeama di sposare un altro progetto che si è rivelato vincente. Negli otto concerti gratuiti programmati da marzo a giugno, giovani talenti e musicisti affermati si sono alternati davanti ad un pubblico sempre più attento e presente, costituito soprattutto da ragazzi e ragazzi che, grazie anche al trascinante entusiasmo di Arlia. Accompagnati dal celebre e bravissimo musicista e producer russo Dmitrij Sibirtsev, Sergei Pisarev e Georgi Faradzhev hanno letteralmente rapito ed emozionato con arie in lingua francese come “L’Amour, l’amour, ah! Leve toi, soleil”, tratto da Romeo e Giulietta di Gounot, ma anche nella propria lingua madre come nel caso di “Spi, moya krastavitsa” tratto dal May Night di Rimsky-Korsanov, fino alle celeberrime “O Sole mio” e “Funiculì Funiculà”.

May Night significa Notte di Maggio: secondo le parole di Rimskij-Korsakov, la raccolta di novelle di Gogol’ Veglie alla fattoria presso Dikan’ka (1831-1832) era il suo libro più amato sin dall’infanzia, e la novella Notte di maggio era la sua preferita. L’idea di usarne il soggetto per ricavare un’opera fu suggerita nel 1872 al compositore dalla sua futura moglie, a cui poi fu dedicata l’opera.

Il progetto “Tenori del XXI” secolo nasce proprio da una idea di Dmitrij Sibirtsev che nel 2006 è riuscito a riunire i migliori tenori russi in un gruppo organico, di cui fanno parte Sergei Pisarev e Georgi Faradzhev. Pur continuando a sviluppare le rispettive carriere solistiche, da più di cinque anni i cantanti collaborano regolarmente esibendosi in circa centocinquanta concerti ogni anno. Dal momento della sua creazione, il gruppo “Tenori del XXI secolo” ha presentato agli spettatori di tutto il mondo una ventina di differenti programmi nel corso dei quali ciascun cantante ricopre anche un’importante funzione solistica. Allo stesso tempo il pubblico apprezza il momento del concerto in cui i tenori – ciascuno dei quali possiede un suo timbro specifico, uno stile personale, un suo spiccato temperamento teatrale – si esibiscono contemporaneamente. Ciò offre allo spettatore la possibilità di confrontare ed apprezzare le specifiche qualità di ciascuno dei solisti.

Il gruppo ha riscosso grandi successi di pubblico in Austria, Germania, Italia, Cipro, Stati Uniti d’America, Canada, Russia, Macedonia, Lituania, Bielorussia, Azerbaigian, Lettonia, Kazakistan ed in altri paesi, partecipano regolarmente ai programmi culturali governativi. Ricordiamo in particolare gli spettacoli sostenuti per il presidente della Federazione Russa Putin e per il presidente Medvedev, tra i cui ospiti in anni diversi hanno presenziato il presidente degli Stati Uniti d’America Bush, il principe di Monaco, il presidente francese Chirac, il cancelliere tedesco Merkel, l’ex cancelliere Schroeder, il rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera Solana, gli ospiti del summit di San Pietroburgo del 2007, eminenti politici, uomini d’affari e figure pubbliche. E grazie al maestro Filippo Arlia sono approdati anche a Catanzaro.

«La musica da camera – ha avuto modo di dichiarare il maestro Arlia, anche ieri sera presente – a differenza della sinfonica, si affida ad un numero ristretto di interpreti; le atmosfere che si creano sono assolutamente straordinarie, esaltano il rapporto con la melodia e con gli interpreti, suscitano emozioni intense ed una partecipazione ancora più diretta di chi ascolta. I musicisti che abbiamo coinvolto sono straordinari interpreti, i luoghi nei quali si terranno i concerti ci raccontano di una città sorprendente che merita un ruolo di primo piano nell’offerta musicale regionale. Anche per questo, la stagione cameristica è un omaggio alla città di Catanzaro». E la prossima settimana ultimo appuntamento imperdibile: al Complesso Monumentale San Giovanni il maestro Arlia dirige “Duettango feat Camorra&Silvia Mezzanotte”.







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