L’accademia di Belle Arti di Catanzaro ha la “sua” biblioteca

Presentato il progetto curato da Maria Saveria Ruga. Presenti i docenti Caccia, La Vergata, Palmerino e Paonessa

di Maria Rita Galati
CATANZARO La biblioteca come “contributo a sognare”. Un abbraccio di libri dove vivere mille vite per non perdere un secondo di intensità di quella che ci è toccato di attraversare ogni giorno. Per questo il progetto – curato da Maria Saveria Ruga, con la collaborazione di Lara Caccia, Bruno La Vergata, Alessandro Palmerino, Letizia Paonessa – che prevede azioni per potenziare il catalogo e i servizi offerti dalla Biblioteca di Storia delle Arti Visive dell’Accademia, diventa un momento di festa e di incontro, negli spazi prestigiosi nella nuova sede dell’ex Educandato, nel contesto di Villa Margherita a Catanzaro, facendosi promotore di attività di cooperazione nel sistema territoriale regionale.
Nella nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, quindi, si è svolto l’incontro-dibattito Community art library. Biblioteche come bene comune e luoghi della ricerca, un appuntamento che rientra nell’ambito del progetto “Collezioni Digitali” – promosso dall’Istituzione e finanziato dalla Regione Calabria (Avviso Pubblico, Pac 2014/2020, Azione 6.7.1. “Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale”) -, che prevede azioni per tutelare, conservare e rendere fruibile il patrimonio storico dei cataloghi e dei manifesti, quali fonti speciali per raccontare, insieme alla storia dell’Istituzione dalla sua fondazione nel 1972 a oggi, quella delle arti contemporanee al Sud e in particolare in Calabria.
Alla presenta di tanti studenti, docenti e cittadini i principali attori istituzionali del settore che operano sul territorio e la comunità degli studenti, intorno alla messa in rete del patrimonio librario per favorire la ricerca nelle humanities e digital humanities, hanno ragionato di come riempire di contenuti il progetto che punta a rafforzare il collegamento tra il patrimonio librario esistente nella regione, non solo nel Capoluogo
L’iniziativa, infatti, gode di un protocollo di intenti con il sistema bibliotecario di ateneo dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, in particolare con il corso di laurea in Sociologia che ha sede nelle immediate vicinanze, con la Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani” dell’Università della Calabria, con la Biblioteca comunale “F. De Nobili” e la Biblioteca Provinciale “Chimirri” di Catanzaro. Queste realtà, così coordinate, delineano una rete culturale, secondo gli intenti espressi dall’accordo programmatico della “Fabbrica della Creatività”, di cui l’Accademia è parte integrante insieme al Comune di Catanzaro. E sono state proprio le docenti Maria Saveria Ruga e Lara Caccia a portarti per mano nel magico mondo dei volumi dove analogico e digitale devono andare a braccetto per dare l’opportunità al mondo intero di scoprire la qualità della progettualità e del patrimonio culturale calabrese.
«Attraverso Collezioni Digitali – rimarcano le due docenti – l’Accademia si propone quale baricentro di una rete di sistema con l’obiettivo di organizzare incontri e dibattiti per attivare collaborazioni sul territorio nell’ambito della ricerca umanistica e della promozione alla lettura».
A fare gli onori di casa, il direttore dell’Accademia, Vittorio Politano, orgoglioso di aver «preso possesso della sede dell’Aba nel cuore del centro storico, a due anni dal primo taglio del nastro, quando mancava ancora l’agibilità – approfitta dei saluti per ricordare -. Abbiamo puntato su corsi innovativi e attrattivi e che possano trovare spazio oltre la branca della ricerca artistica dai percorsi tradizionali». Quello che Politano vuole sottolineare, nel ringraziare il suo corpo docente giovane e dinamico, è che l’Aba ha «la missione di lasciare qualcosa per far crescere nel nostro territorio, diventando luogo di cultura sempre aperto e accessibile».
«Il mio augurio è che la Calabria sia unita e si riunisca sul capoluogo di regione come è giusto che sia – ha aggiunto la professoressa Antonella Barbarossa – auspico l’unione delle biblioteche della Calabria che fanno capo a Catanzaro: dobbiamo essere riconosciute a livello nazionale, ma ci dobbiamo proiettare a livello internazionale, ecco l’importanza del digitale. Tanto è stato fatto in Calabria ma nessuno lo sa, solo attraverso il digitale in Cina possono conoscere quanto di bello e buono e fatto in questa regione. Ma senza trascurare il cartaceo. Dobbiamo essere una squadra in senso futuristico ma nello stesso tempo abbattere le barriere per dire che siamo della Calabria».
Salvatore Bullotta (Responsabile Amministrativo dell’Assessorato Istruzione e Attività Culturali della Regione Calabria), ha ricordato che «la Giunta Oliverio, con la pubblicazione di due avvisi pubblici per le biblioteche, ha consolidato l’esistente e guardato al futuro. Le biblioteche sono anche un presidio, non si svolgono solo attività legate al libro ma in senso lato funzione culturale. Abbiamo investito circa due milioni di euro in questo triennio e vogliamo andare oltre. Adesso vogliamo fare salto in avanti per consentire l’apertura di nuovi punta di lettura, magari dove non esistono, o magari nelle periferie».
Gabriella Donnici (direttore della Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”, Unical) suggerisce l’idea di una biblioteca universitaria regionale che possa connettersi a livello regionale. «La costruzione di reti ha reso possibile cose che prima erano visionarie – spiega – in Italia questa declinazione del lavoro in rete è supportata dal servizio bibliotecario nazionale che di fatto costituisce il catalogo dei cataloghi».
A dare la disponibilità operativa al supporto della rete bibliotecaria Michele Marullo (Direttore della Biblioteca Comunale “De Nobili” Catanzaro) e Gregorio De Vinci (Dirigente Provincia di Catanzaro), di fatto al centro della rete attraverso il continuo supporto che passa dalle strutture esistenti, la “De Nobili” e la biblioteca “Chimirri” che proprio da questa iniziativa può trarre nuova linfa vitale. «La Calabria ha tradizione bibliotecaria importantissima ricorda Florindo Rubbettino – i musei e le biblioteche hanno la responsabilità importantissima non solo di conservare il patrimonio e renderlo fruibile ma anche di intraprendere la sfida della produzione culturale contemporanea cioè capacità di rigenerare».
Un’azione potenziata dalla presenza delle biblioteche delle scuole superiori come il liceo classico “Galluppi” e il liceo scientifico “Siciliani” ma anche della Fondazione Imes e del Progetto Gutenberg che, come ha ricordato il presidente dell’associazione Dino Vitale, dal 1993 ha “raccolto” migliaia di volumi dando al catalogo anche un importante taglio specialistico. Vitale ha anche rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti che si è palesata in maniera proficua nell’ultima edizione del Gutenberg, con le colorate manifestazioni svolte in Galleria Mancuso.
«Finalmente mi sento in una iniziativa positiva relativa al centro storico che sta crescendo grazie ai livelli istituzionali, e grazie alle altre strutture associative che hanno consentito di alimentare fiducia nell’Accademia, nucleo di intelligenza fantasie e coraggio – ha concluso il presidente dell’Aba, Pino Soriero -. La nuova biblioteca è un contributo a sognare, ci rivediamo per un tavolo tecnico per come ragionare assieme per fare crescere memoria innovazione, nel rapporto tra produzione libraria e testimonianze cartacee della innovazione».
C’è da ricordare che tra le iniziative già svolte dal progetto, è stato realizzato un workshop tematico dedicato al linguaggio della grafica e dell’illustrazione che ha permesso agli allievi dell’Accademia, insieme agli studenti del Liceo Scientifico Siciliani e del Liceo Fermi di Catanzaro, di confrontarsi con Lo Stato Sociale e Luca Genovese, autori del Graphic Novel “Andrea” (Feltrinelli editore). Le attività di digitalizzazione e riordino hanno visto la collaborazione di Denise Melfi e delle allieve Alessandra Donato, Giusi Elia, Martina Gariano, Francesca Gullì, Ilaria Valenti. A tenere a battesimo la nuova biblioteca la sala lettura – Parètalia, progettata da Veronica Montanino, intervenuta assieme alla professoressa Letizia Paonessa che ha ricordato lo storico direttore dell’Accademia, Toni Ferro, e il sogno della Torre elettronica della pace, come il monumento al sapere circoscritto degli artisti. La sala lettura al momento accoglie le Utopie del progetto Ceilings degli giovani creativi Tania Bellini, Giuseppe Ferrise, Tommaso Palaia, Ilenia Pasqua. L’Accademia si mostra cuore pulsante della creatività e dell’offerta culturale cittadina. (redazione@corrierecal.it)







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