Sono Cottarelli, D’Aquino, Franco e Letta i finalisti del premio Caccuri

Si contenderanno la “Torre d’argento”. Dal 6 al 10 agosto il borgo medievale del Crotonese sarà sede di confronti sui temi che animano il dibattito pubblico

ROMA Dal 6 al 10 agosto torna l’appuntamento con il premio Caccuri. Per la prima volta nella storia del premio saranno quattro i finalisti, e non tre come nelle precedenti edizioni, che il 10 agosto, durante la serata conclusiva, si contenderanno il riconoscimento che consiste in un premio in danaro (anche per gli altri finalisti), oltre che nell’assegnazione della “Torre d’argento” forgiata dal maestro orafo Michele Affidato: Carlo Cottarelli, autore de “I sette peccati capitali dell’economia italiana” (Feltrinelli); Emma D’Aquino, autrice de “Ancora un giro di chiave. Nino Marano: una vita fra le sbarre” (Baldini+Castoldi); Massimo Franco, che ha firmato “C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese” (Solferino); Enrico Letta che ha scritto “Ho imparato. In viaggio con i giovani sognando un’Italia mondiale” (il Mulino).
Sarà il borgo medievale di Caccuri, nella provincia crotonese, ad ospitare la rassegna giunta ormai all’VIII edizione. Per cinque giorni, la località calabrese diventerà luogo d’incontro e confronto su alcuni dei principali temi che animano il dibattito pubblico: dalla situazione economica attuale alla politica, nella sua storia ma anche nelle prospettive future delle giovani generazioni, il carcere con le sue implicazioni sociali. Il pregio della manifestazione è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica, che ha inteso premiare l’impegno, il consenso di pubblico e l’entusiasmo degli organizzatori con l’onorificenza della Medaglia al valore culturale, riconoscimento unico tra le manifestazioni culturali nel Sud.
I quattro saggi, selezionati da un comitato scientifico presieduto dallo storico Giordano Bruno Guerri, saranno votati da una giuria popolare e da una nazionale, composte in totale da 110 giurati (30 i nazionali e 80 gli accademici). La seconda giuria, questa volta popolare, è la Giuria degli Accademici Caccuriani, formata da 80 sostenitori dell’Associazione culturale. Il palmares delle precedenti edizioni annovera Pino Aprile, Roberto Napoletano, Barbara Serra, Claudio Martelli, Gianluigi Nuzzi, Antonio Padellaro e Nicola Gratteri (in alto la premiazione dello scorso anno). Saranno attribuiti inoltre riconoscimenti speciali per la narrativa, il giornalismo, la musica, l’economia e, più in generale, l’entertainment.
Non soggetto a voto delle due Giurie, ma di pari standing, il premio speciale “Alessandro Salem” attribuito ai talenti del Paese e assegnato nelle precedenti edizioni ad Alessandro Profumo, Paolo Mieli, Carmen Lasorella, Antonio Azzalini, Michele Placido e Massimo Cacciari.







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