Al MArC di Reggio sarà musica sotto la Luna


Ricco il calendario di appuntamenti al museo archeologico nazionale del capoluogo. Per il Mondai è prevista la conferenza dell’astronomo Fabrizio Mazzucconi

REGGIO CALABRIA L’estate è musica, sulla favolosa terrazza sullo Stretto del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con gli appuntamenti serali del giovedì e del sabato, per le aperture straordinarie dalle 20 alle 23 con un biglietto speciale d’ingresso a soli 3 euro (restano valide le promozioni agevolate dell’ingresso gratuito fino a 18 anni e a soli 2 euro fino a 25 anni). In programma, questa settimana di luglio, due eventi da non perdere per le Notti d’Estate al MArRC all’insegna dell’allegria e della contaminazione tra culture, arti, scienze e linguaggi.
Giovedì 18 luglio, alle ore 21.00, in collaborazione con il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria, per il progetto “Dall’Arpa alla Zampogna” cofinanziato dalla Regione Calabria, si terrà il Convegno-Esecuzione musicale “Il Djambé come mezzo di comunicazione non verbale nell’era digitale”. All’evento interverranno il coordinatore scientifico dell’incontro, lo storico Pasquale Amato; il giornalista digitale Ken Curatola, direttore del Museo dello Strumento Musicale; i curatori del progetto Marica Brinzi, Federica Caracciolo e Giorgio Furfaro; il direttore dell’orchestra “Tamburi del Sud” Luca Scorziello; i musicisti Maurizio Lampugnani ed Enzino Y Barbaro. All’iniziativa parteciperanno il direttore del MArRC Carmelo Malacrino e il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. 
Mentre il maestro Scorziello allieterà il pubblico con una performance musicale ai tamburi. 
La quarta edizione del progetto di studio, valorizzazione, tutela, salvaguardia ed esposizione dello strumento musicale s’intitola “D come Djambèe”. «Ogni anno, infatti – spiega il presidente e fondatore del Museo dello Strumento Musicale, Demetrio Spagna – è dedicato a uno strumento musicale con il nome della lettera dell’alfabeto corrispondente. La prima edizione è stata dedicata all’arpa». 
«Questo progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale musicale – afferma Spagna – e insieme di integrazione sociale è portato avanti in modo eccellente da bravissimi giovani, che interverranno all’incontro ospitato nella magnifica cornice della terrazza sullo Stretto del MArRC. Ringraziamo il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, capofila degli istituti culturali nel territorio regionale, per la lungimiranza con cui ci ha accolti in una partnership per la valorizzazione del patrimonio culturale calabrese».
«Il MArRC – sostiene il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Carmelo Malacrino – si conferma luogo di incontro tra culture. Il paesaggio dello Stretto, con il suo abbraccio unico tra due mari, lo Ionio e il Tirreno, è lo sfondo ideale per parlare di comunicazione in ogni forma. E la musica è in ogni tempo un linguaggio universale di pace tra popoli e civiltà».
Venerdì 19 luglio, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Carmelo Malacrino sarà ospite a Roma all’appuntamento con i “Musei Italiani” promosso dal direttore generale Musei del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Antonio Lampis, per coordinare le esperienze sul territorio nell’ambito della riforma del Sistema Museale Nazionale per assicurare standard minimi di qualità nei servizi di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale custodito negli istituti museali. L’incontro si terrà alle ore 17 al Planetario delle Terme di Diocleziano. Interverranno anche il direttore del Polo Museale dell’Umbria Marco Pierini e il presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria Antonio Rigoli.
Sabato 20 luglio s’inaugura il programma delle Notti d’Estate al MArRC 2019 in collaborazione con il Planetarium Pythagoras. Alle ore 21.00, sempre sulla terrazza panoramica del Museo con affaccio sul mare dello Stretto e sul Cielo stellato, l’astronomo Fabrizio Mazzucconi dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri terrà una conferenza sul tema: “Apollo 11. Correva l’anno 1969: l’anno della luna”. 
L’evento si colloca nel calendario delle celebrazioni del Cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla luna. La Rai ha inserito l’iniziativa al MArRC nel palinsesto del Moonday, il 20 luglio, data in cui ricorre la giornata dell’allunaggio. 
Con il direttore Malacrino interverrà per i saluti Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario. 
«La felice collaborazione con il Museo – dice Misiano – ci permette di celebrare i cinquant’anni dell’allunaggio nella location ideale della terrazza sotto le stelle del MArRC, per una sinergia tra scienza ed emozione. La luna ha ispirato poeti, artisti e studiosi di ogni epoca, alimentando sogni e speranze della gente comune con il suo mistero dal fascino intramontabile. Gli astronomi possono raccontare il loro “punto di vista”, che è interessante e suggestivo per tutti, non soltanto per gli specialisti».
«Festeggiare con il Planetario Pythagoras – commentala Carmelo Malacrino – Giornata in cui ricorrono i cinquant’anni del primo sbarco sulla Luna è un privilegio. La meravigliosa terrazza del MArRC con vista sul mare e sul cielo è un luogo privilegiato per rivivere le emozioni di quella magica notte di luglio 1969. Grazie alla trasmissione Rai, sabato sera il Museo ospiterà virtualmente i telespettatori che sceglieranno di celebrare il Moonday insieme a noi e in compagnia dell’astronomo Mazzucconi».







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