Milioni di euro per nuove opere, siglato il patto per rigenerare l’Unical – VIDEO

Siglata nell’Università della Calabria la convenzione per la realizzazione delle infrastrutture accessorie alla realizzazione della stazione di Settimo di Montalto Uffugo e allo svincolo autostradale di Settimo di Rende

di Michele Presta
COSENZA Gli anni dei dissidi e delle discordie, almeno nelle parole, sono alle spalle. «Si lavora per il bene della Calabria» e tra pacche sulle spalle, strette di mano e firme di convenzioni tra enti locali, la zona a nord dell’area urbana di Cosenza dovrebbe risorgere come una fenice dalle ceneri. Nella sala stampa dell’Università della Calabria, il presidente Mario Oliverio ha tenuto a battesimo la convenzione stipulata tra il comune di Rende e quello di Montalto Uffugo per la realizzazione delle quattro opere accessorie allo svincolo di Settimo di Rende e alla nuova stazione ferroviaria di Settimo di Montalto.
«Una firma che di fatto sblocca subito il 10% dei finanziamenti per la realizzazione delle opere» ha detto l’assessore ai trasporti Roberto Musmanno. «I lavori cominceranno entro il 2020 – ha poi aggiunto Oliverio -. Se stiamo realizzando tutto questo è perché abbiamo la necessità di dare un apio respiro alla nostra idea di trasporto. Finanziamo per un anno la freccia argento che va da Sibari a Bolzano convinti del fatto che poi Ferrovie dello Stato manterrà il treno attivo come ha fatto con le altre frecce. Abbiamo investito sulla costa ionica con lo stesso spirito perché la rete dei trasporti e la mobilità sono sempre state nelle nostre priorità».

TUTTO QUELLO CHE C’È DA REALIZZARE Ancora il selciato dei binari della metro Cosenza-Rende-Unical è solo su carta, ma il progetto è già in evoluzione. Sono due le arterie che dovrebbero ingrossare la metroleggera: l’estensione verso nord tra il terminal Unical e la nuova stazione di Settimo di Montalto, poi il ramo a ovest fino a Castrolibero. L’approdo nella città amministrata da Pietro Caracciolo è presto spiegato: facilitare i collegamenti con la una nuova stazione ferroviaria di tipo “passante lungo la linea Paola-Cosenza-Sibari per rendere più accessibile il polo universitario diventando porta di accesso nord per il campus. Lo scalo ferroviario (dove fermerà il treno che collega Sibari con Bolzano ndr) è tra gli assi per rilanciare la zona a nord, insieme allo svincolo autostradale a Settimo di Rende che dovrà realizzare Anas, «ma sempre con i 30 milioni messi a disposizione dalla regione» sottolinea Oliverio. Sulla realizzazione dello svincolo i tempi sembrerebbero essere quelli più lunghi. Il progetto definitivo sta per essere ultimato ma, come da prassi, poi dovrà essere sottoposto al vaglio degli esperti del ministero dell’ambiente per l’autorizzazione di impatto ambientale. «Ci vorranno un altro paio d’anni, nel decreto “sblocca cantieri” non hanno sbloccato la burocrazia» ha evidenziato Musmanno. Ma i tempi, considerando che di svincolo vicino il campus, si parla dagli anni 2000 non preoccupano il rettore Crisci. «Lo chiameremo svincolo Unical». In quella che è da considerare una delle ultime uscite pubbliche da rettore, a novembre prenderà pieni poteri il neo eletto Nicola Leone, Gino Crisci ha spalleggiato i sindaci e il governatore. «In questi anni il sistema universitario ha lavorato in sinergia e se oggi siamo qui ad illustrare questi progetti è perché a differenza degli altri anni tutti hanno lavorato nella stessa direzione». L’ultimo progetto in campo: il raddoppio della galleria “Santomarco” sulla tratta ferroviaria Paola-Cosenza, per uno sviluppo di circa 17.500 km, tra bivio Pantani e bivio Settimo. Il costo stimato dell’intervento è di circa 800 milioni di euro. Qui la parola d’ordine è sicurezza. In quello che è l’intervento più costoso i vertici regionali hanno deciso di investire per ripristinare le condizioni di sicurezza al crescere dei treni, aumentare il numero di treni passeggeri in relazione alla domanda non soddisfatta e aumentare il numero di treni merci in relazione all’incremento della domanda.
LE OPERE ACCESSORIE Più di sei milioni da mettere in cantiere. La Bretella viaria di collegamento del tratto di Viale Parco in prossimità di località Rocchi con l’Unical (Costo 2 milioni e 300 mila euro), per alleggerire il traffico stradale in prossimità dell’uscita di Cosenza Nord. Poi, un bypass viario di collegamento tra i comuni di Rende e Montalto Uffugo utilizzando in parte la sede dismessa dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria (costo 1 milione 150mila euro). «Realizzeremo una serie di opere che in passato sono state solo oggetto di contesa – ha spiegato il sindaco di Montalto Uffugo -. Il nostro territorio vive delle energie e delle economie del campus essere la porta di accesso a nord per noi è occasione di sviluppo territoriale. Uno sviluppo che non può non passare dal dialogo con chi ci sta vicino, infatti, dovremmo necessariamente studiare un piano particolareggiato da concordare con il comune di Rende». Ma in cantiere c’è altro. La viabilità al servizio della nuova stazione ferroviaria a Settimo di Montalto (Costo 800 mila euro) ed in fine la bretella viaria di collegamento della nuova stazione ferroviaria di Settimo con l’Unical (Costo 2 milioni 250 mila euro). «Spesso in questa terra si vive di slogan – ha concluso il sindaco di Rende Marcello Manna- ma mi sento di dire che alla luce di quello che andremo a realizzare “La Calabria che cambia passo” è una certezza in questo momento storico». (m.presta@corrierecal.it)







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