“È tutta un’altra storia” al Politeama con Verdone, Zingaretti e tanti altri

Il Teatro “diventa maggiorenne” e per l’occasione propone una stagione artistica ricca di eventi ed ospiti d’eccezione. Casadonte: «Un programma senza eguali in Italia»

di Maria Rita Galati
CATANZARO Al Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro “è tutta un’altra storia”. Ce n’eravamo accorti da anni. Il numero degli abbonamenti è in costante crescita, il pubblico ha il volto fresco dei giovani che si accostano alla prosa e alla musica classica con entusiasmo, e la stagione dell’unico teatro che in Calabria continua a programmare e anche a produrre finisce alla ribalta nazionale attirando critiche positive. E nell’anno in cui il teatro Politeama diventa maggiorenne – l’inaugurazione risale infatti al novembre 2002 – a calcare le tavole del palcoscenico saranno artisti del calibro di Carlo Verdone e del commissario Montalbano-Luca Zingaretti in carne e ossa. Per non parlare di attori molto apprezzati per talento e aspetto come Lino Guanciale e Luca Argentero, e del bravissimo Arturo Brachetti, orgoglio del sovrintendente Gianvito Casadonte. Due opere liriche, prosa e danza di qualità, grandi attori e grandi registi, l’ormai collaudata sezione dedicata al binomio tra musica e cinema, ed una particolare attenzione ai talenti e alle eccellenze della Calabria.

CI SARÀ ANCHE LA STAGIONE SINFONICA Anche quest’anno il cartellone arricchito e qualificato dalla musica classica e sinfonica, quella della stagione 2020 collaborazione con l’Istituto “Tchaikovski” diretto dal giovane talento calabrese Filippo Arlia e l’Orchestra Filarmonica della Calabria: tra gli ospiti, Mogol, guest star dell’”Open Day» del Conservatorio “Tchaikovski”, ed Eugenio Bennato il 29 maggio nel “TarantOpera Festival”. “È tutta un’altra storia”, è il tema della stagione 2019-2020 del teatro Politeama, presentata questa mattina nel foyer alla presenza, oltre che del sovrintendente Casadonte, e dal direttore generale della Fondazione, Aldo Costa, dalle direttrici di area artistica, Tonia Santacroce e Giovanna Massara; dal vicepresidente della Fondazione, Nuccio Marullo e dal componente del Cda, Alcide Lodari. Presenti, inoltre, il presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Marco Polimeni, che ha portato i saluti e i ringraziamenti del sindaco, Sergio Abramo, e l’assessore al Turismo, Alessandra Lobello. A rappresentare l’Istituto superiore di studi “Tchaikovski” è stato il vice direttore Piefrancesco Pullia (il direttore, il maestro Arlia è impegnato all’estero).
Grandi eventi legati al cinema, a partire dal 15 novembre con l’incontro (a inviti) con Luca Zingaretti, dal titolo «Montalbano e molto altro ancora», quindi Arturo Brachetti il 27 novembre con “Solo. The legend ok quick change”, Carlo Verdone (data da ufficializzare tra gennaio e febbraio) con “Verdone si racconta” e “Real illusion” di Gaetano Triggiano per la direzione artistica di Brachetti.

SI APRE CON LA LIRICA E SPAZIO ALLA PROSA Ad aprire la stagione, quindi, la grande lirica: si parte domenica 20 ottobre, grazie a una produzione della stessa Fondazione Politeama, con la “Cavalleria Rusticana” e “I Pagliacci”, affidati all’Orchestra Filarmonica della Calabria: la lirica inoltre occuperà anche la serata finale della stagione del Politeama, il 9 maggio 2020, con un classico che non tramonta mai, “La Boheme”. Molto spazio è riservato alla prosa: il primo appuntamento è il 4 dicembre con «Dracula» di Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini che ne cura anche la regia, quindi il 14 dicembre «Ditegli sempre di sì» di Eduardo De Filippo con la Compagnia di teatro di Luca De Filippo-Fondazione Teatro della Toscana, a seguire il 25 gennaio «Anfitrione» di Sergio Piarattini per la regia di Filippo Dini, con interpreti come Gigio Alberti, Barbara Bobulova, Antonio Catania, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Valeria Angelozzi. La prosa, inoltre, sarà protagonista l’1 febbraio con «Raccondino» con Dino Abbrescia, il 12 febbraio con «Regalo di Natale», dal film di Pupi Avati, con Alberti, Dini, Esposito, Santoro e Gennaro De Biase, il 26 febbraio con «Le signorine» con Isa Danieli e Giuliana De Sio (Rubini è la voce del mago): e ancora, il 21 marzo, al Politeama di Catanzaro è atteso Luca Argentero, con «E’ questa la vita che sognavo da bambino?», mentre Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio si misureranno con «Hamlet» il 27 marzo. A chiudere la prosa il 25 aprile «Non svegliate lo spettatore», omaggio a Ennio Flaiano di Luca Guanciale, per la regia di Davide Cavuti. Anche la danza arricchirà la stagione artistica 2019-2020 del Politeama catanzarese, con tre appuntamenti: “La Bella addormentata” con il Balletto di San Pietroburgo il 7 dicembre, il 4 gennaio “Cenerentola” con il “Roma City Ballet”, balletto in due atti di Luca Cannito, e “La Vie en rose” con il Balletto di Milano e la direzione artistica di Carlo Pesta il 29 febbraio. Anche per gli amanti del musical il cartellone prevede un importante spettacolo: “Ghost”, con “Show bees”, il 18 aprile.

CASADONTE: IL TEATRO È DI TUTTI Passione e gioco di squadra. Un cartellone che nasce da importanti sinergie che permettono di coniugare qualità e contenimento della spesa, perché non è facile portare grandi artisti per una serata sola. E, comunque, la “caccia alle risorse” è sempre aperta. “Abbiamo allestito un cartellone così importante guardando a tutte le generazioni, a partire dai giovani, perché il teatro è di tutti – spiega il sovrintendente, Gianvito Casadonte -. La stagione che sta per partire a mio avviso non ha eguali in Italia, è davvero una gran bella stagione, e questo è anche il frutto di un grande lavoro di squadra, perché non è facile sostenere uno sforzo che è notevole, anche sotto l’aspetto finanziario. Il nostro obiettivo adesso è proseguire su questa strada puntando a intercettare anche nuove risorse”. Un cartellone, quindi, che cerca di parlare ai giovani e ai meno giovani, reinterpretando la tradizione. «Con un pizzico di orgoglio rivendichiamo il fatto che il nostro è l’unico teatro in Calabria ad assicurare un cartellone così ricco anno per anno – ha aggiunto il dg Aldo Costa -. Stiamo lavorando all’istituzione del Politecnico delle arti, abbiamo avuto anche la vicinanza dell’Università, riapriremo i laboratori teatrali con Mario Avogadro, riprendono corsi e saggi, ma anche il percorso del coro delle voci bianche, e ricordiamo che riportiamo la grande lirica grazie anche alla famiglia Colosimo». Si preannuncia, infatti, una “Boheme” innovativa. Un esperimento che potrebbe riuscire ancora meglio se i tre grandi teatri – Rendano, Politeama e Cilea – fossero sostenuti dalle istituzioni, suggerisce Costa. I particolari della stagione sinfonica, invece, saranno resi noti successivamente alla presenza del direttore dell’Istituto “Tchaikovski”, anticipa il vice direttore Pullia, quando si daranno maggiori informazioni anche sull’importante conclusione del percorso che restituisce a Catanzaro il conservatorio pubblico. Di “cartellone importante grazie ad un lavoro certosino” parla anche Alcide Lodari che ringrazia Casadonte perché «sa portare spettacoli di qualità con le poche risorse a disposizione”, e “senza la cultura la città non cresce”». Un altro merito riconosciuto è quello di ampliare l’offerta rendendola più accattivante proprio ad un pubblico più ampio grazie alla semplicità dei linguaggi e degli approcci, evidenza Tonia Santacroce parlando di “visione popolare”. «Un teatro pieno – rimarca Giovanna Massara – soprattutto di giovani». Un grosso “in bocca al lupo” per il teatro che diventa maggiorenne arriva dal presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni. «Mentre nel resto della Calabria e nel Meridione si registrano grosse difficoltà per tenere i teatri aperti, il Politeama conferma qualità e grande attenzione come dimostra in numero degli abbonati – afferma Polimeni –. Il nostro teatro si conferma punto di riferimento e grande attrattore». Un«fiore all’occhiello della città – chiude Alessandra Lobello – che ci aiuta ad essere punto di riferimento per cultura e spettacolo in Calabria».







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