Lirica, al Politeama “Cavalleria rusticana” e “Pagliacci” – VIDEO

Presentato il cast che porterà sul palco dello storico teatro catanzarese i due classici dell’opera italiana

di Maria Rita Galati
CATANZARO L’intermezzo che Mascagni compose per Cavalleria rusticana ha affascinato anche il cinema, tanto che alcuni registi famosi lo hanno infatti utilizzato per alcune scene dei loro film: fu ripreso ad esempio nel finale del film Il padrino – parte III, ma anche per i titoli di testa del film di Scorsese Toro scatenato. Ciò ha contribuito a rendere questa musica ancora più celebre e conosciuta al grande pubblico. Del resto, parlando di “amore, tradimento e morte” Coppola non ci avrà messo molto ad individuare una melodia così ‘integrata’ al contesto del girato. Ma saranno soprattutto gli appassionati lirica, che hanno iniziato il count down, ad apprezzare la doppietta Mascagni-Leoncavallo che alza il sipario sulla stagione 2019-2020 del Teatro Politeama ‘Mario Foglietti’ di Catanzaro.
CAST E REGIA D’ECCEZIONE CON DUE CALABRESI La “Cavalleria Rusticana” di Mascagni e “Pagliacci” di Leoncavallo sono, infatti, le due opere liriche scelte per la prima del Politeama, domenica prossima, 20 ottobre alle 20. Si tratta di una produzione della Fondazione Politeama e dell’Istituto superiore di studi musicali “Tchaikovskyi”, in collaborazione con la famiglia Colosimo, in onore di Giovanni Colosimo, Cavaliere del lavoro e mecenate della cultura. La regia è affidata a Luciano Cannito, a esibirsi sarà l’Orchestra Filarmonica della Calabria, con la direzione musicale a cura del calabrese Filippo Arlia, giovane direttore d’orchestra già affermato nel panorama nazionale e internazionale. L’evento è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sovrintendente della Fondazione Politeama, Gianvito Casadonte, il direttore generale della Fondazione, Aldo Costa, e il regista Luciano Cannito, ma anche Tonia Santacroce, direttrice dell’area artistica (assieme a Giovanna Massara) e il vice direttore dell’Istituto superiore di studi musicali “Tchaikovskyi” il maestro Pierfrancesco Pullia, oltre a tutto il cast. Tra gli interpreti più attesi domenica sera all’apertura della stagione del Politeama di Catanzaro spiccano, nella “Cavalleria Rusticana”, Maria Pia Piscitelli (che sarà “Santuzza”) e i calabresi Giorgia Teodoro (“Lola) e Caterina Riotto (“Mamma Lucia”). In particolare, per quanto riguarda Cavalleria Rusticana comprende a parte la già citata Piscitelli Enrico Terrone (Turiddu), Giorgia Teodoro (Lola), Pier Luigi Dilengite (Alfio) Caterina Riotto (mamma Lucia). Nei Pagliacci: ci saranno Maria Luisa Lattante (Nedda), Alberto Mastromarino (Tonio), Salvatore Grigoli (Silvio), Marco Voleri, (Peppe), Lorenzo Decaro (Canio). Mentre per il dramma in due atti “Pagliacci”, il cast è composto da: Maria Luisa lattante (Nedda); Alberto Mastromarino (Tonio); Salvatore Grigoli (Silvio); Marco Voleri (Peppe); Lorenzo Decaro (Canio). Il Coro “F.Cilea” di Reggio Calabria è diretto da Bruno Tirotta. Inutile sottolineare l’emozione di Caterina Riotto e Giorgia Teodoro che non solo si ritrovano ad esibirsi nella loto città, dopo aver dovuto necessariamente migrare per dal voce alla propria arte e al proprio talento, ma lo possono fare al fianco di grandi nomi della lirica come Maria Pia Piscitelli.
CASADONTE RIMARCA LO SFORZO DELLA FONDAZIONE Il sovrintendente Casadonte ha rimarcato “lo sforzo della Fondazione di garantire una stagione di alto livello, l’unica in Calabria. Ringrazio tutta la squadra per l’ennesima grande dimostrazione di amore per il teatro e di amore per la città. Il nostro è un piccolo miracolo calabrese e catanzarese. Non posso comunque non evidenziare – ha osservato il sovrintendente del Politeama – che non possiamo tenere in piedi un teatro solo con il sostegno del Comune, e nel caso di domenica, della famiglia Colosimo, la cui passione ci inorgoglisce: siamo rammaricati per la perdurante assenza della Regione, e presto ritorneremo a Roma per provare ad avere dal ministero il sostegno che Catanzaro e il teatro meritano”. Sulla stessa lunghezza d’onda il dg della Fondazione Politeama, Costa, che ha parlato di “un’altra scommessa che speriamo di vincere”, sottolineando l’importanza del gioco di squadra “che anche questa volta sono convinto darà lustro all’apertura della stagione domenica, con due autentiche scommesse, perché si sa che la lirica è impegnativa sotto tutti i punti di vista, e darà lustro all’intera stagione. Nonostante i tempi stretti, anche questa volta ce l’abbiamo fatta”.
CANNITO: CAPOLAVORI DEL VERISMO DELL’800 Il regista Luciano Cannito ha illustrato i dettagli dell’allestimento di domenica sera della “Cavalleria Rusticana” e dei “Pagliacci”: “E’ facile fare i miracoli quando c’è un affiatamento come quello che c’è qui a Catanzaro, e un grande cast quello che si esibirà domenica. Un cast di assoluto valore che impreziosisce un allestimento importante di due opere che – ha rilevato Cannito – rappresentano altrettanti capolavori del verismo, simbolo dell’Italia rurale dell’Ottocento. Lavorare in queste condizioni comunque significa andare in discesa e di benzina ne serve poca. Del resto, la benzina vera è quella di Mascagni e Leoncavallo, non solo dal punto di vista musicale, il nostro è un mondo amatissimo all’estero e le nostre opere sono famose perché sono molto belle, anche semplici e dirette. Come queste due opere, ‘Cavalleria Rusticana’ e ‘Pagliacci’, scritte a distanza di tempo e da compositori che non si conoscevano, due opere che mi fanno venire in mente un tweet, perché – ha concluso il regista – sono connotate da caratteri essenziali – amore, tradimento, morte – come in un tweet”. “Ho parlato due giorni fa al ministero di quello che si sta facendo qui – ha raccontato Pullia -, che è davvero un miracolo, per chi sa cosa significa produrre un’opera. Un ringraziamento va alla Fondazione che ha scelto l’istituto Tchaikosvky, anche perchè contribuisce a rendere vero questo miracolo e a valorizzare eccellenze”. Due titoli molto allettanti, rimarca Tonia Santacroce che “prosegue nella linea della stagione di avvicinare ancora di più al teatro. Due titoli che invogliano il pubblico, anche a chi non frequenta il teatro, a venire e seguire questi classici, proposti a prezzi così bassi e con una qualità straordinaria, a partire da Cannito, che si caratterizza per una regia innovativa pur senza trascendere dalla tradizione”.
Maria Pia Piscitelli ha parlato del ruolo – Santuzza nella Cavalleria rusticana – parlando di come si sono integrati bene e del periodo particolare che il settore attraversa: “Non mancano le voci, mancano gli spettacoli. Cantanti di valore sono costretti ad andare fuori Italia. La mia non è una nota polemica è una constatazione. Comunque sono rimasta piacevolmente sorpreso della realtà calabrese di quello che si riesce a fare nonostante le difficoltà”. (redazione@corrierecal.it)







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