Al Politeama di Catanzaro, la Nona Sinfonia di Beethoven

Per il maestro Filippo Arlia l’opera «costituisce al tempo stesso l’epilogo di un percorso musicale ed il prologo del suo sviluppo. Sintesi straordinaria tra Illuminismo e romanticismo le creazioni sinfoniche»

CATANZARO È una delle opere più note ed eseguite di tutto il repertorio classico ed è considerata uno dei massimi capolavori di Ludwig van Beethoven.  E’ la Nona Sinfonia – eseguita per la prima volta il 7 maggio 1824 al Theater am Kärntnertor di Vienna – opera magistrale che  sarà apprezzata dai più grandi compositori e musicisti di sempre ed al cui interno è contenuto quell’Inno alla Gioia creato da Friedrich Schiller ma che deve la sua fama proprio al genio di Bonn che ne selezionò alcuni brani, per inserirli, insieme a una introduzione scritta di suo pugno, nel testo della parte corale del quarto e ultimo movimento della sua ultima Sinfonia. La Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, per orchestra, voci e coro andrà in scena presso il  Teatro Politeama di Catanzaro sabato 22 febbraio 2020 alle ore 21.00; nella serata, che si annuncia potente e suggestiva grazie all’esecuzione di questa inarrivabile creazione musicale ed artistica, la direzione dell’Orchestra Filarmonica della Calabria sarà del  maestro Filippo Arlia.  Sul palcoscenico solisti di grande prestigio internazionale, il soprano Maria Pia Piscitelli, il mezzosoprano Manuela Custer, il tenore Filippo Adami e il basso Timofei Baranov. Direttore del Coro Francesco Cilea di Reggio Calabria sarà il maestro Bruno Tirotta. Per il Maestro Filippo Arlia «la nona Sinfonia di Beethoven costituisce al tempo stesso l’epilogo di un percorso musicale ed il prologo del suo sviluppo. Sintesi straordinaria tra Illuminismo e romanticismo le creazioni sinfoniche di Beethoven hanno non solo orientato e determinato la vita musicale dell’Ottocento ma soprattutto costituito il punto di partenza  e fondamento della musica successiva. L’impeto ed il genio di Beethoven ci hanno regalato un’opera ineguagliabile al punto che nel 2001 spartito e testo della Nona Sinfonia sono stati dichiarati dall’Unesco Memoria del mondo, nella Nona Sinfonia trova infatti espressione il richiamo al legame di fratellanza fra gli uomini che ha ancora oggi una intensa attualità. Senza considerare che quest’opera è legata, recentemente, anche ad un altro nome di assoluta grandezza,  Herbert von Karajan, il cui riadattamento porto nel 1972 ad adottare L’inno alla Gioia come Inno dell’Europa incamminata verso l’unità dei suoi popoli. Quest’anno – ha aggiunto Arlia – ricorre il il 250° anniversario della nascita di Beethoven, e non potevamo non rendere omaggio a questo immenso compositore inserendoci – a pieno titolo – nelle celebrazioni che si terranno nei prossimi mesi in tutto il mondo. Sono certo che quanti verranno a Catanzaro e troveranno posto nell’incantevole scenario del Politeama saranno protagonisti – assieme a noi – di una serata indimenticabile perchè vale ancora oggi all’indirizzo di Beethoven quanto disse un altro straordinario genio musicale Franz Schubert “passerà ancora molta acqua sotto i ponti del Danubio prima che tutto ciò che quell’uomo ha creato sia compreso dal mondo».







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