A Spezzano si parla di “buona scuola” e di disabilità

SPEZZANO ALBANESE “Dalla cultura della disabilità e della dispersione scolastica alla cultura della valutazione: facciamo il punto”. È questo il titolo del seminario di studi e di ricerca che si…

SPEZZANO ALBANESE “Dalla cultura della disabilità e della dispersione scolastica alla cultura della valutazione: facciamo il punto”. È questo il titolo del seminario di studi e di ricerca che si terrà a Spezzano Albanese, nel Cosentino, il prossimo mercoledì 20 maggio presso la sala consiliare del Comune a partire dalle 17. L’evento, fortemente voluto dall’associazione culturale spezzanese “MeEduSa” e dall’istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” locale, vedrà la partecipazione di ospiti ed esperti eccellenti che faranno il punto sullo stato dell’arte. I lavori, coordinati dalla giornalista Anna Patrizia Pugliese, vedranno la partecipazione del cantautore calabrese Donato Mingrone. Parteciperanno inoltre il sindaco arbëresh Ferdinando Nociti e gli organizzatori Rosina Costabile (dirigente scolastica), Emanuele Armentano (giornalista e presidente MeEduSa).  
Relazioneranno inoltre Francesco Fusca, ispettore emerito del Miur, Loredana Giannicòla, dirigente scolastica del liceo “Della Valle” di Cosenza, Luciano Greco, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Cosenza, Giuseppe Mirarchi, vicario, dirigente Ufficio I Usr e lDiego Bouché, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria.
«Abbiamo voluto cogliere – afferma Armentano – con la dirigente Costabile, lo stimolo lanciato da Francesco Fusca, esperto, noto per i suoi studi e le sue ricerche in tema di cultura della disabilità e del mondo della scuola in genere, per creare un evento che a Spezzano Albanese facesse il punto sulla questione. In tal senso, abbiamo voluto far intervenire i massimi esperti presenti in Calabria, in modo che la nostra cittadina arbëreshe fosse un punto di riferimento per l’intera regione e da qui far partire un messaggio forte nella direzione del futuro della Scuola e della “Buona scuola”. Per quanto ci riguarda – continua – promuovere e valorizzare la cultura della disabilità non è mai abbastanza. La diversità, infatti, viene ancora vista come una barriera che si riverbera, a vari livelli, su tutto il tessuto sociale. Dispersione scolastica e valutazione, infine, sono al contempo altri due temi cari che si intrecciano significativamente fra di loro e che sono all’ordine del giorno per gli operatori ed educatori della Scuola».





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