Il dialetto musicato dei Quandera

REGGIO CALABRIA Dopo un anno di intenso lavoro, sabato 28 aprile alle 21 al teatro Cipresseto di Reggio Calabria finalmente vedrà la luce il progetto musicale dei Quandera dal titolo…

REGGIO CALABRIA Dopo un anno di intenso lavoro, sabato 28 aprile alle 21 al teatro Cipresseto di Reggio Calabria finalmente vedrà la luce il progetto musicale dei Quandera dal titolo “Terra di Calabria”. L’associazione reggina Calabria Arte ha realizzato un cofanetto, contenente un dvd con un video clip e un ep di 6 brani: «Questo prodotto servirà per promuovere, diffondere una interessante proposta musicale tutta made in Calabria», spiega il direttore artistico Basilio Foti, presidente dell`associazione che ha suonato il basso elettrico e ha contribuito al lavoro di arrangiamento dei brani. Il lavoro è stato registrato, si può dire quasi interamente in live session, nello studio Garage Room di Reggio Calabria, con la direzione tecnica del fonico e musicista Fortunato De Stefano, che ha curato il missaggio dei brani e a contribuito agli arrangiamenti musicali.
Il video clip del brano Terra di Calabria è stato realizzato grazie alla collaborazione di Photo Movie di Reggio Calabria, con la regia di Lorenzo Amadeo, titolare dell’azienda reggina, con il montaggio di Natale Cucè. Il video è stato girato nella stupenda località di Pentedattilo e la bianca spiaggia di Melito – Annà, bellissime località del nostro territorio. Il concerto di presentazione sarà preceduto da un graditissimo ospite, il cantastorie reggino Pino Piromalli, che con la sua chitarra e il suo amato merlo, aprirà lo spettacolo con alcune delle sue storie più belle.
Il progetto musicale è magistralmente interpretato dalla giovane cantante reggina Sabrina Melasi, che con la sua voce melodica e a volte graffiante,  esprime a pieno il sentimento e la natura delle composizioni dell’autore Antonino Scordo, autore delle musiche e parole di tutti i brani.
Ad accompagnare Sabrina ci saranno tutti musicisti reggini, Antonino Scordo al piano elettrico e voce, Basilio Foti al basso elettrico, Fortunato De Stefano alle tastiere, Dino Chisari alla batteria e Bruno Pugliese alle chitarre. «Il perché dell’uso prevalente del linguaggio dialettale – spiega proprio l’autore – dipende dal fatto che alcune storie possono essere cantate solo in dialetto, perché è l’unico modo per rendere una atmosfera, per esprimere le tue più intime emozioni, per arrivare presto e bene a tutti, ritmo, messaggio e musica insieme, seguendo delle direzioni ben precise, in cui emerge la necessità di voler manifestare la profonda appartenenza alla propria terra. E proprio il brano “Terra di Calabria” – aggiunge – contiene in sé il filo conduttore di queste canzoni. Dialetto ma non solo, repertori originali, che spaziano dal sociale al quotidiano, costruiti su sonorità contemporanee, un unione tra tradizione popolare, rock e blues». L’associazione Calabria Arte «ringrazia, per il sostegno, il settore Cultura del Comune di Reggio Calabria e la cortese collaborazione della compagnia teatrale Scena Nuda e l’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria». L’ingresso (gratuito) è ad inviti (prenotazioni al 333 44 71 275) ma sarà comunque consentito, anche senza formale invito, fino ad esaurimento posti.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto