Reggio, consegnati agli studenti i premi “Don Italo Calabrò”

REGGIO CALABRIA Nella sala “Monteleone” di Palazzo Campanella il presidente del consiglio regionale Nicola Irto ha consegnato i premi “Don Italo Calabrò per l’educazione dei giovani”. L’iniziativa, voluta dal presidente…

REGGIO CALABRIA Nella sala “Monteleone” di Palazzo Campanella il presidente del consiglio regionale Nicola Irto ha consegnato i premi “Don Italo Calabrò per l’educazione dei giovani”. L’iniziativa, voluta dal presidente Nicola Irto, ha coinvolto 48 ragazzi dell’istituto tecnico industriale Panella-Vallauri di Reggio, in cui il religioso ed educatore reggino ha insegnato per 29 anni. Sono intervenuti, fra gli altri, anche il presidente del centro comunitario Agape, Mario Nasone, la dirigente scolastica, Anna Nucera, la dirigente della Regione Dina Cristiani e, per la Diocesi reggina, Mimmo Nasone, che hanno composto la commissione di valutazione.

NESSUNO ESCLUSO MAI Cittadinanza attiva, cura degli altri, impegno a favore degli ultimi e per una società migliore, contrasto ad ogni forma di violenza e di mentalità mafiosa. Sono i principi che hanno ispirato la vita di don Italo e che l’iniziativa vuole promuovere tra i più giovani. Secondo il presidente dell’assemblea legislativa Nicola Irto «dal ricordo di figure straordinarie come don Italo Calabrò passa il riscatto della nostra terra». Un progetto pilota che nei prossimi anni verrà istituzionalizzato ed esteso a tutta la Regione «poiché – ha proseguito il presidente – vogliamo far diventare il ricordo del religioso un patrimonio della Calabria». In altre parole un simbolo positivo, riconoscibile e forte, come già traspare dai volti dei ragazzi presenti che hanno indossato tutti la maglietta con il motto del religioso: «Nessuno escluso mai».

IL RICORDO Don Italo Calabrò, scomparso nel 1990, ha insegnato dal 1950 al 1979 nell’istituto tecnico industriale Panella-Vallauri di Reggio Calabria. Lo ha ricordato Mimmo Nasone, presidente della commissione che assegnato i premi, che è stato anche lui studente in quella scuola e allievo del religioso. «Don Italo – ha chiosato – ha trasmesso a chi lo ha conosciuto la voglia di vivere la vita senza sciuparla. Ci ha educato a lottare, senza violenza ma con decisione». Commosso il ricordo anche della dirigente scolastica Anna Nucera: «Lo sentiamo in mezzo a noi – ha detto -. Era un vero meridionalista perché si interessava di fatti concreti, di conoscere e fare comprendere i problemi».

I PREMI Infine spazio ai ragazzi. Ognuno di loro è stato consegnato un attestato. La Regione ha stanziato premi in denaro da utilizzare per l’acquisto di strumenti tecnologici o corsi di formazione per i primi tre classificati. Molti gli elaborati rappresentativi dei valori trasmessi dall’educatore reggino. Su tutti quello di Marco Meduri a cui è andato i riconoscimento più alto, 3.500 euro oltre ad un attestato, per una composizione in prosa di cui è stata data lettura. «Un testo semplice e diretto» secondo la motivazione data dalla commissione, ma che esprime con un linguaggio denso di significato il rammarico di non aver potuto conoscere direttamente Don Italo e la fortuna di averlo scoperto in chi ne incarna i valori e la memoria ogni giorno. Un messaggio di speranza, sincero.

Roberto Priolo
redazione@corrierecal.it





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