Premio Carical, ex aequo Lucano e Nicolini

COSENZA Ci sono anche due voci provenienti dall’Iran – perché dalla Repubblica islamica sciita non si puo’ prescindere per comprendere le dinamiche ed i conflitti della regione – tra i…

COSENZA Ci sono anche due voci provenienti dall’Iran – perché dalla Repubblica islamica sciita non si puo’ prescindere per comprendere le dinamiche ed i conflitti della regione – tra i vincitori del Premio Cultura Mediterranea della Fondazione Carical, la cui cerimonia si è svolta nel Teatro Rendano di Cosenza. Si tratta della giornalista e scrittrice franco-iraniana Fariba Hachtroudi e dello studioso Mohammad Ali Amir-Moezzi, fra gli esperti mondiali di Islamismo e titolare alla Sorbona di Parigi della cattedra che fu di Louis Massignon ed Henry Corbin. Con loro sono stati premiati anche il poeta e scrittore albanese Ismail Kadare, più volte candidato alla selezione finale per il Premio Nobel e membro d’onore de l’Academie Francaise. Lo scrittore Niccolò Ammaniti, per il suo ultimo romanzo Anna (Einaudi), una storia di sopravvivenza in una Sicilia apocalittica vista con gli occhi di una bambina. Lo scrittore e giornalista Niccolò Zancan, per l’opera prima Ti mando un bacio (Sperling & Kupfer), votata da 400 studenti di istituti calabresi e lucani. Ed ex-aequo il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, e il sindaco di Riace, Domenico Lucano, per i loro meriti umanitari nella accoglienza dei migranti. Infine Alessandra Shomroni, esperta di cultura ebraica, che ha tradotto in italiano opere di autori israeliani, come Abraham Yehoshua e David Grossman. A capo della giuria del premio, che quest’anno celebra il suo decennale, il presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo.





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