«Semianalfabeti all’università». L’appello di 27 docenti calabresi

LAMEZIA TERME «Molti studenti scrivono male in italiano, servono interventi urgenti». È il contenuto della lettera che oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi e economisti hanno…

LAMEZIA TERME «Molti studenti scrivono male in italiano, servono interventi urgenti». È il contenuto della lettera che oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi e economisti hanno inviato al governo e al parlamento per chiedere «interventi urgenti» per rimediare alle carenze dei loro studenti: «È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente», si legge nel documento partito dal gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità e firmato, tra gli altri, da Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari, Carlo Fusaro e Paola Mastrocola. Nel gruppone ci sono anche le firme di 27 docenti che insegnano nelle università calabresi (24 dell’Unical e 3 della Mediterranea). Tutti condividono l’allarme: un emergenza sistemica, spia dell’impoverimento graduale della scuola.
«Da tempo – si legge nella lettera – i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcune facoltà hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana». Secondo i docenti, il sistema scolastico non reagisce in modo appropriato, «anche perché il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico».
«Circa i tre quarti degli studenti delle triennali sono di fatto semianalfabeti – si legge tra i commenti dei docenti alla lettera – È una tragedia nazionale non percepita dall’ opinione pubblica, dalla stampa e naturalmente dalla classe politica. Apprezzo che finalmente si ponga il problema. Ahimè, ho potuto constatare anch’io i guasti che segnalate, dal momento che il mio esame è scritto e ne vengono fuori delle belle… È francamente avvilente trovarsi di fronte ragazzi che vogliono intraprendere la professione di giornalista e presentano povertà di vocabolario, scrivono come se stessero redigendo un sms, con conseguenti contrazioni di vocaboli, o inciampano sui congiuntivi».

UNICAL
Carmen Argondizzo Ordinario di Linguistica Inglese
Francesco Bausi Ordinario di Filologia italiana
Michele Borrelli Ordinario di Pedagogia generale
Vincenzo Bova Ordinario di Sociologia dei processi culturali e
comunicativi
Romeo Bufalo Associato di Estetica
Benedetto Clausi Associato di Letteratura Cristiana antica
Antonio Costabile Ordinario di Sociologia dei fenomeni politici
Pietro Dalena Ordinario di Storia medievale
Roberto De Gaetano Ordinario di Filmologia
Emanuele Fadda Ricercatore Dipartimento Studi umanistici
Pietro Fantozzi Ordinario di Sociologia politica
Massimo Fragola Associato di Diritto Unione Europea
Teresa Grande Ricercatrice di Sociologia generale
Maria Intrieri Associato di Storia greca
Brunello Mantelli Associato di Storia contemporanea
Nuccio Ordine Ordinario di Letteratura italiana
Giuseppe Paletta Ordinario di Ricerca operativa
Giuseppe Roma Ordinario di Archeologia cristiana e medievale Maria Luisa Ronconi Associato di Geografia del Turismo
Antonella Salomoni Ordinario di Storia Contemporanea
Agostino Tarsitano Ordinario di Statistica
Attilio Vaccaro Associato di Storia medievale
Antonella Valenti Associato di Didattica e Pedagogia speciale
Marcello Zanatta Ordinario di Storia della Filosofia antica

MEDITERRANEA
Massimiliano Ferrara Professore di Matematica per le Scienze economiche
Giorgio Fontana Ordinario di Diritto del lavoro
Attilio Gorassini Ordinario di Diritto Privato







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