Il calabrese Saverio La Ruina finalista al 51° premio Riccione

Giorni da favola per l`arte “off” di Calabria. È ancora fresco il primo premio ottenuto sabato dai registi Felice D`Agostino e Arturo Lavorato nella sezione Orizzonti a Venezia con il…

Giorni da favola per l`arte “off” di Calabria. È ancora fresco il primo premio ottenuto sabato dai registi Felice D`Agostino e Arturo Lavorato nella sezione Orizzonti a Venezia con il loro corto “In attesa dell`avvento”, e oggi è la volta del teatro: la Giuria del Premio Riccione – premio di drammaturgia tra i più importanti d`Italia – ha comunicato i cinque finalisti della 51a edizione e tra di loro figura “Italianesi” di Saverio La Ruina, già pluripremiato attore e regista, oltre che organizzatore del festival “Primavera dei teatri”, con la compagnia castrovillarese Scena Verticale. Una compagnia attiva da anni eppure, come raccontato dal Corriere della Calabria nel numero 8, risultata prima tra i soggetti esclusi nella spartizione dei fondi regionali per eventi culturali, causa «esaurimento delle risorse disponibili», e giudicata in graduatoria appena dieci punti sopra l’Accademia nazionale dell’anguria e del melone… Come dire: chi non ottiene i giusti riconoscimenti nei confini di una regione che pure dice di voler puntare su merito e talento, fa bene ad affermarsi all`estero (La Ruina, tra l`altro, il mese prossimo proporrà il monologo “La Borto” a Mosca, dopo un`apprezzata replica estiva a Parigi).
Ora Saverio La Ruina dovrà vedersela con Vittorio Moroni (“Il grande mago”), Michele Santeramo (“Il guaritore”), Roberto Scarpetti (“Viva l’Italia. Le morti Fausto e Iaio”) e?Vitaliano Trevisan (“La Bancarotta o sia Mercante Fallito”). A contendersi la vittoria della sezione under-30 (Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli), invece, quattro giovani autori: Davide Carnevali (“Sweet Home Europa”), Dario Merlini (“Quello che c’è fuori”), Luca Micheletti (“Ritorno a Deepwater”) e Lorenzo Piccolo (“La casa di carta”).
I vincitori dei due ambiti premi saranno proclamati sabato 17 settembre nell’ambito di una serata evento al Grand Hotel di Riccione riservata alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti più prestigiosi e attesi del teatro italiano. Sul palco, alcuni dei nomi più importanti del settore, a partire dai componenti della giuria del Premio: Umberto Orsini (presidente), Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese. A impreziosire la serata, una serie di eventi live come la lettura scenica a due voci Bergamasco-Gifuni de “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, nell’adattamento inedito e originale di Pier Vittorio Tondelli. Durante la serata sarà inoltre proiettato un video, anch`esso inedito, sulla storia del Premio Riccione dal 1947 a oggi.
In finale due anni fa era arrivato Dario de Luca (l`altra anima di Scena Verticale e in coppia da anni sul palco con La Ruina) con lo spettacolo sulla `ndrangheta “U Tingiutu”, mentre nella stessa edizione il premio riservato ai giovani è stato vinto da Maria Teresa Berardelli, anche lei d`origine cosentina.





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