Il canto di Mogol incontra l’arte del Musaba

  MAMMOLA Il suo canto libero, che è stato la colonna sonora degli Italiani che nel Sessantotto avevano vent’anni e che lo è ancora, dei figli e dei figli dei…

 

MAMMOLA Il suo canto libero, che è stato la colonna sonora degli Italiani che nel Sessantotto avevano vent’anni e che lo è ancora, dei figli e dei figli dei figli, risuonerà domani, 16 settembre alle 10, lungo le strade dell’arte di Musaba. Mogol viene a Mammola per incontrare Nik Spatari e Hiske Maas. Il più fantasmagorico poeta della canzone italiana, autore di versi ormai considerati classici della letteratura, pieni di colori, di suggestioni e di emozioni – da Acqua azzurra acqua chiara a Non è Francesca, da L’immensità a Giardini di Marzo- incontra il più immaginifico artista del Mediterraneo, che dei suoi sogni e delle sue ossessioni poetiche ha fatto sculture, installazioni, quadri, architetture. Quella cittadella dell’arte che è Musaba, meta obbligata, ormai, di tutti i viaggiatori che arrivano in Calabria per trovare suggestioni diverse dagli stereotipi e dai luoghi comuni.





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