Premio Borsellino al libro di Baldessarro su Saffioti

Si aggiudica il premio nazionale “Paolo Borsellino” il nuovo libro di Giuseppe Baldessarro «Questione di rispetto. L’impresa di Gaetano Saffioti contro la ‘ndrangheta» (Rubbettino). L’autore, Giuseppe Baldessarro e il protagonista…

Si aggiudica il premio nazionale “Paolo Borsellino” il nuovo libro di Giuseppe Baldessarro «Questione di rispetto. L’impresa di Gaetano Saffioti contro la ‘ndrangheta» (Rubbettino). L’autore, Giuseppe Baldessarro e il protagonista del libro, l’imprenditore Gaetano Saffioti, riceveranno l’onorificenza il prossimo 28 ottobre alle ore 10 durante la cerimonia di premiazione che si terrà presso il Municipio di Pescara.
Il premio Borsellino, giunto alla 22esima edizione vede la partecipazione di oltre 70 ospiti distribuiti in 15 giorni di incontri, testimonianze, film, libri, documentari, spettacoli.
L’iniziativa nasce nel 1992 dalla volontà del giudice Antonino Caponnetto, che, invitato a Teramo dall’associazione “Società Civile” per un incontro con gli studenti al teatro cittadino dedica la targa consegnatagli da Rita Borsellino al fratello Paolo ucciso pochi mesi prima in via d’Amelio.  Il Premio, come l’associazione “Società Civile” che l’organizza, nasce con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia attraverso Municipi, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.
Il libro verrà presentato il prossimo 4 ottobre a Bianco, il 5 ottobre a Reggio Calabria, e il 12 a Vibo Valentia.

Dal 2002 Gaetano Saffioti vive sotto scorta assieme alla sua famiglia. Il libro ripercorre la sua storia di imprenditore impavido che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo Stato. Da imprenditore è diventato testimone di giustizia dopo aver denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro. Per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della ‘ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità, perché «la dignità non si compra, si conquista e si difende». Inizia, quindi, a collaborare con i magistrati, fornendo loro prove inconfutabili contro i suoi aguzzini. Grazie alla sua testimonianza si svelano tutti i meccanismi illeciti e violenti che tengono sotto scacco gli imprenditori edili che operano nel settore degli appalti pubblici e privati nonché i rapporti capillari che uniscono la Calabria all’Emilia Romagna, passando dalla Toscana e giungendo fino in Liguria. Il libro racconta la paura, la solitudine, la schiavitù dell’anima a cui spesso porta la ribellione; ma anche la solidarietà, la lealtà e il riconoscimento ottenuti da Gaetano Saffioti per il suo impegno civile. Lui che non ha deciso di essere un eroe, e neanche ci si sente, ma ha solo deciso di vivere e morire da uomo libero.

 

Giuseppe Baldessarro, giornalista professionista, è profondo conoscitore delle dinamiche delle organizzazioni criminali; dal 2005 scrive per «la Repubblica». È stato redattore del «Quotidiano della Calabria»; consulente dei programmi Pane e politica, W l’Italia in diretta e Presa diretta di Riccardo Iacona su Rai Tre e Malpelo di Alessadnro Sortino su La7; nel 2015 ha curato la direzione editoriale del periodico d’informazione antimafia «Narcomafie». È autore con Manuela Iatì di Avvelenati (2010) e con Gianluca Ursini del Caso Fallara (2013), coautore del Dem-Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia (2013) e del volume Io non taccio (2015) vincitore del premio “Piersanti Mattarella” (2016).







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto