Valentina Lodovini incanta il Lamezia Film Fest – VIDEO

LAMEZIA TERME In attesa del super ospite internazionale, il regista newyorkese Abel Ferrara, il Lamezia Film Fest ha accolto una delle attrici più in vista della scena cinematografica italiana, e…

LAMEZIA TERME In attesa del super ospite internazionale, il regista newyorkese Abel Ferrara, il Lamezia Film Fest ha accolto una delle attrici più in vista della scena cinematografica italiana, e tra le più amate dal pubblico, Valentina Lodovini. E la scena è tutta per lei, proprio come accade in ognuno dei tanti film in cui ha recitato nella sua carriera. Come è accaduto – ad esempio – in “Benvenuti al Sud”, film del 2010 che ha permesso alla brava e bella Lodovini, di vincere il David come “migliore attrice non protagonista”. Un premio arrivato a soli sei anni dal suo primo debutto cinematografico, avvenuto nel 2004, nel film “Ovunque sei” di Michele Placido, film che l’ha lanciata in una carriera in continua ascesa.
La bellezza e la bravura di Valentina Lodovini colpiscono, negli anni successivi, alcuni dei migliori registi del cinema italiano come Paolo Sorrentino che la vuole con sé per “L’amico di famiglia”, o Francesca Comencini per “A casa nostra” e Carlo Mazzacurati, nel 2007, per “La giusta distanza”, film in cui ottiene il suo primo ruolo da protagonista e che le vale la candidatura al David di Donatello.
Valentina Lodovini, come sempre, è raggiante e sorridente, risponde alle domande e si diverte, mantenendo una freschezza e una disponibilità rara nel mondo cinematografico, nonostante in molti la considerino una vera e propria “diva”, ma non lei: «È una cosa a cui non penso mai, non è vero! Sono felice di essere qui a Lamezia e in Calabria, una terra magnifica. Già quando sono atterrata ho visto tutti questi colori, tutti questi odori e questa magnifica accoglienza che mi ha lusingata».
Una carriera, tra cinema e teatro, quasi ventennale per la Lodovini, vissuta con amore e dedizione, attraverso pellicole, sceneggiature e copioni che, nel tempo, le hanno permesso di ritagliarsi un ruolo da assoluta protagonista nel cinema italiano. Eppure, fra tanti, è impossibile scegliere un film preferito:
«È quello che ancora deve arrivare. Voglio bene, e tanto, a tutti i film che ho fatto. Dico sempre di avere un curriculum da proteggere, anche quando magari i film non sono “perfetti” o sono “incompleti”, però li amo. È come se mi chiedessi “vuoi più bene al papà o alla mamma”, è impossibile scegliere. Però mi piace pensare che ne verrà uno in futuro che sarà ancora più bello».
Il debutto per Lodovini arriva solo a 21 anni, a teatro. Già, il teatro. Un amore mai dimenticato, nonostante i tanti successi sul grande schermo. Da alcune settimane, infatti, Valentina Lodovini è in tour con lo spettacolo “Tutta casa, letto e chiesa”, un testo scritto a quattro mani da Franca Rame e Dario Fo e interpretato, per la prima volta, nel 1977.
«Essere a teatro è molto diverso – dice – cambia il linguaggio. Con lo spettacolo “Tutta casa, letto e chiesa” il vero protagonista assoluto è il pubblico, e finora è stato indimenticabile, veramente stupendo. Siamo stati in molte parti d’Italia, però c’è una partecipazione e un’attenzione nei confronti dei quattro personaggi che porto in scena che non riesco a descrivere».
Abbracci, foto e tanti sorrisi: saluta così Valentina Lodovini il Lamezia Film Festival. Ora spazio alle altre serate in attesa del protagonista assoluto della kermesse di quest’anno, il controverso regista statunitense Abel Ferrara che chiuderà la rassegna insieme a Donatella Finocchiaro e all’attesissimo Vinicio Capossela, ospite a sorpresa di questa edizione. 

Giorgio Curcio
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