La “Commedia italiana” celebrata da Mazzotta

RENDE Max Mazzotta non ha il sapore del tappo. I venti anni di maturazione hanno reso la sua “Commedia all’Italiana”, che lo vede di nuovo regista e attore, decisamente amabile,…

RENDE Max Mazzotta non ha il sapore del tappo. I venti anni di maturazione hanno reso la sua “Commedia all’Italiana”, che lo vede di nuovo regista e attore, decisamente amabile, priva di imperfezioni e sicuramente composta visto che sul palco del Piccolo Teatro dell’Unical il cinema si mescola alla vita dei commedianti riproducendo una magica atmosfera capace di trascinare lo spettatore fino alla fine della commedia e avere quasi l’impressione che tutto debba ancora cominciare. Tra le risate provocate da un cast così duttile e malleabile capace di assumere ogni forma fisica e caratteriale immaginabile, all’interno della commedia mazzottiana c’è quell’amaro che il regista Tommy Mix (protagonista interpretato da Max Mazzotta) lascia in bocca, ricordandoci che in fin dei conti nella nostra vita ognuno di noi ha combattuto una qualche battaglia donchisciottiana. Dalla tragedia di produrre un film senza un centesimo in tasca sul Ptu dell’Unical, lo spettacolo ha celebrato la grandezza del cinema italiano che dal “cerchio felliniano” si è spinto alle colonne sonore di “Amici miei” diretto da Mario Monicelli. I personaggi Nanni (interpretato da uno strepitoso Paolo Mauro) riesce nel suo dramma esistenziale, da riportare poi su pellicola, a ricordare come la sagacia faccia sopravvivere anche i perdenti cronici. L’importante è sentirsi protagonisti, questo non manca al personaggio interpretato dalla sorprendente Antonella Carchidi. La giovane attrice fa la sponda con Alma Pisciotta che si ispira senza nasconderlo ad Anna Magnani. A completare il quadro il duo Matteo Lombardo e Francesco Rizzo che riescono con i loro personaggi a rendere vero “Il riscatto”.

 

mi.pr.







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