Fondi Ue, Calabria quarta per la spesa

I dati di Bruxelles aggiornati al 19 maggio la pongono dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. Restano da certificare 150 milioni entro la fine dell’anno. Romeo: «Fine del “delitto politico”». Oliverio: «Puntiamo al primo posto»

BRUXELLES Non è l’ultima della classe, tutt’altro. I dati sull’assorbimento delle risorse europee mettono la Calabria ai piedi del podio. In termini percentuali la performance è più che buona, ma rimangono da certificare fino al termine del 2018 circa 150 milioni di euro. E, se non riuscirà a farlo, come tutte le altre Regioni, rischia di perdere i fondi già stanziati. Le cifre emergono dagli ultimi dati relativi al Fondo Ue di sviluppo regionale (al quale si aggiunge il Fondo sociale in alcuni casi particolari), aggiornati al 19 maggio. La Lombardia e l’Emilia-Romagna restano le prime della classe fra le regioni italiane nell’uso dei denari stanziati da Bruxelles: sono le uniche a dover ancora certificare alla Commissione Ue meno del 30% dell’obiettivo fissato per il 2018. Entro il 31 dicembre, infatti, la Lombardia dovrà assorbire “solo” 24,5 milioni, pari al 21,9% delle risorse, mentre all’Emilia-Romagna restano 16,4 milioni, il 26,7% del target 2018.
A Bruxelles si diffida dagli allarmismi e si confida nell’ormai abituale accelerazione a ridosso della scadenza, capace di scongiurare eventuali disimpegni. La complessità dei controlli e la burocrazia, infatti, possono far sì che passino molte settimane fra la spesa effettuata sul campo e l’invio della richiesta di rimborso alla Commissione. Tuttavia, il lavoro da fare è ancora molto a livello nazionale, visto che entro l’anno l’Italia deve assorbire quasi 2,8 miliardi di euro, il 47,4% dei 5,9 concordati per i 30 programmi nazionali e regionali che usano soldi Fesr (dati al 19 maggio).
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, però, le performance nell’assorbimento non spaccano più l’Italia in due fra Nord e Sud, come accadeva in passato. Ai piedi del podio occupato da Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, come dicevamo c’è la Calabria, con un residuo (da spendere) del 33,4% su ben 446 milioni (cioè 149,2 milioni). Un exploit, rispetto a quanto evidenziato dalle altre regioni meridionali, che rimangono in fondo alla classifica – Basilicata, Abruzzo e Sicilia (che deve certificare, ad esempio, 534 milioni) devono ancora assorbire circa il 60% delle risorse. Fra gli ultimi della classe ci sono poi le Province autonome di Trento e Bolzano, che scontano la designazione tardiva delle autorità di gestione.

ROMEO: CHIUSA LA FASE DEL “DELITTO POLITICO” «Più volte mi è capitato di dire che il non aver utilizzato bene ed efficacemente, nelle precedenti legislature regionali, le ingenti risorse messe a disposizione dall’Unione europea per la Calabria equivaleva a un “delitto politico”. Oggi – dice il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Sebi Romeo -, non solo abbiamo archiviato, una volte per tutte, la fase del “delitto politico” consumato ai danni dei giovani, delle categorie sociali più svantaggiate, delle imprese e dell’intero sistema-regione, ma ci attestiamo, più che dignitosamente, nella classifica dei virtuosi. La Calabria oggi, con questi risultati, si presenta sullo scenario nazionale ed europeo con più forza, affidabilità, credibilità e da protagonista che intende svolgere la propria mission senza alcun complesso d’inferiorità. Naturalmente, occorre proseguire sulla strada prescelta e non dubito che otterremo altri e ancora più significativi risultati. La Regione nel corso di questi pochi anni, ha messo in campo misure di rafforzamento amministrativo e di accelerazione degli interventi comunitari che hanno consentito di migliorare notevolmente la performance del Programma operativo».

OLIVERIO: «PUNTIAMO AL PRIMO POSTO» «Siamo medaglia d’oro nel Sud e quarti in Italia, abbiamo invertito la rotta e passare da ultimi a quarti in Italia è un gran risultato. Il mio obiettivo, però, è diventare i primi in Italia. Una bella sfida a cui lavoriamo quotidianamente, perché il percorso che abbiamo realizzato, non solo è la meta, ma ci sprona ad andare avanti, considerato  risultati che stiamo ottenendo». Così il presidente della Regione Mario Oliverio commenta la notizia che vede la Calabria come quarta in Italia nell’uso delle risorse europee.

 





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