Cosenza, la Camera di commercio prima per l’utilizzo del Registro per la trasparenza

Lo strumento è stato istituito dal ministero dello Sviluppo economico. Il presidente Algieri: «È il naturale compimento di una governance rivolta a posizionare le imprese in cima alla piramide camerale»

COSENZA «La Camera di commercio di Cosenza prima a utilizzare il Registro trasparenza». A renderlo noto è un comunicato stampa dell’Ente camerale cosentino che nel corso dell’ultima giunta ha approvato il Codice di condotta ad hoc.
Il Registro per la trasparenza è uno strumento istituito per la prima volta dal ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro. Solo successivamente si sono dotati di questa innovativa infrastruttura comunicativa e digitale anche il ministero della Pubblica amministrazione e il ministero dei Trasporti. Era stato lo stesso presidente Klaus Algieri a portare all’attenzione dell’allora ministero dello Sviluppo Economico – che ha dato subito parere favorevole – la volontà dell’ente camerale di Cosenza di utilizzare il Registro trasparenza.
Uno strumento che è stato personalizzato e adattato in base alle caratteristiche e alle esigenze della Camera di commercio di Cosenza. Si tratta di un altro obiettivo decisivo raggiunto dall’ente camerale guidato dal presidente Klaus Algieri.
È un punto di svolta nei rapporti tra portatori di interesse (imprese, cittadini, istituzioni) e l’ente che aggiunge un tassello importante nella sua governance orizzontale.
Cosa cambierà? Chiunque intenda incontrare il presidente della Camera di commercio, si legge ancora nel comunicato, «dovrà registrarsi telematicamente prima di poter contattare la segreteria di presidenza per richiedere un incontro. Con cadenza bimestrale la Camera pubblicherà l’agenda degli incontri contenente l’argomento degli stessi e i nominativi dei soggetti che vi hanno partecipato. Le imprese si aspettano che il processo decisionale della Camera di commercio sia il più aperto e trasparente possibile».
«È il naturale compimento di una governance rivolta a posizionare le imprese in cima alla piramide camerale. Del resto è noto come #OpenCameraCosenza – la nostra svolta culturale e organizzativa – si fondi essenzialmente sul concetto di digitalizzazione e trasparenza. Dobbiamo lasciare che tutti possano vedere e capire cosa succede nella casa delle imprese. È il naturale punto di arrivo di una filosofia che ci muove da molti anni. Da quando sono entrato nella stanza del presidente e ho spalancato le finestre. Quel gesto simbolico si traduce in gesti concreti, veri, effettivi, riconoscibili, visibili. Attivare il Registro per la trasparenza, approvandone il Codice di condotta, testimonia la volontà di una giunta desiderosa di aprirsi, ascoltare, condividere, dialogare». È quanto afferma Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza.
«#OpenCameraCosenza – ha affermato Raffaele Cantone, presidente Autorità Nazione Anticorruzione (Anac) – è un progetto che procede verso la logica della digitalizzazione delle attività amministrative, ma anche della trasparenza. Un programma che ha messo in campo una nuova idea di gestione dell’attività amministrativa, attraverso il quale la Camera di commercio di Cosenza si è aperta anche all’esterno, fornendo il suo know how ad altri enti. Una logica vincente e innovativa».
«Lo scopo del Registro per la trasparenza è quello di evitare pressioni indebite o un accesso privilegiato alle informazioni o ai responsabili delle decisioni. Gli interlocutori di riferimento della Camera di commercio – spiega il comunicato – hanno l’interesse a partecipare attivamente ai processi decisionali, perché la loro attività di rappresentanza degli interessi può essere fondamentale per portare a conoscenza dei decisori pubblici una serie di informazioni sostanziali, provenienti dagli attori sociali che conoscono direttamente i problemi specifici e le difficoltà di settore.
In tal modo l’attività di ricerca e informazione dei portatori d’interessi assume un ruolo utile per coloro che sono chiamati ad affrontare compiti pubblici, riducendo notevolmente il rischio di interventi non coerenti con le finalità attese. Quali interessi sono rappresentati presso la Camera di commercio? Chi rappresenta questi interessi, e per conto di chi? Il Registro – si legge infine – viene istituito soprattutto per rispondere a domande di questo tipo».





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